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Fioroni: "Entro dieci giorni figli di clandestini negli asili milanesi"

Il Comune di Milano decide di non ammettere negli asili i figli di extracomunitari senza permesso di soggiorno e il ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, invia una diffida al sindaco Letizia Moratti.

Nella nota inviata a Palazzo Marino si legge: "Il direttore scolastico regionale per la Lombardia Anna Maria Dominici d'intesa con il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni ha diffidato il Comune di Milano al ripristino, entro 10 giorni, del rispetto delle norme relative all'iscrizione alle scuole dell'infanzia dei bambini extracomunitari privi di permesso di soggiorno". Scaduto tale termine l'Ufficio scolastico regionale non riconoscerà più la parità agli asili comunali e sospenderà l'erogazione dei contributi statali. Le parole del ministro non lasciano spazio a fraintendimenti: "Il Comune deve garantire il diritto all’iscrizione a tutti i bambini in qualsiasi condizione si trovino, compresa la situazione di morosità delle famiglie per i pagamenti scolastici".

"Il Comune di Milano - sottolinea il ministro - in quanto Ente Gestore di scuole non statali paritarie è infatti tenuto a rispettare gli ordinamenti del Sistema nazionale di istruzione e i provvedimenti vigenti anche in materia di iscrizione degli alunni". Per Fioroni la decisione del sindaco Moratti è gravissima e non rispetta uno dei diritti fondamentali dell'uomo, l'istruzione. "Impedire la fruizione del diritto all’istruzione significa ledere la dignità della persona umana - dice il ministro -. Non possono esistere deroghe a questa fruizione né per le colpe dei padri né per lo stato di povertà. L’intero assetto legislativo fino a oggi a prescindere dai colori politici dei governi non ha mai messo in discussione il fatto che un bambino che vive sul nostro territorio abbia diritto a essere istruito e curato e questo indipendentemente dalla condizioni sociali ed economiche della famiglia".

A regolare la questione degli alunni stranieri nel nostro Paese è il Decreto del presidente della Repubblica numero 394 (capo VII, art. 45) del 31 agosto 1999. "I minori stranieri presenti sul territorio nazionale - si legge nel Dpr 394/99 (capo VII, art. 45) - hanno diritto all'istruzione indipendentemente dalla regolarità della posizione in ordine al loro soggiorno, nelle forme e nei modi previsti per i cittadini italiani. Essi sono soggetti all'obbligo scolastico secondo le disposizioni vigenti in materia. L'iscrizione dei minori stranieri nelle scuole italiane di ogni ordine e grado avviene nei modi e alle condizioni previsti per i minori italiani. Essa può essere richiesta in qualunque periodo dell'anno scolastico."

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