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Fiumicino, aereo fuori pista: 16 feriti. I passeggeri: "Credevamo di morire"

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"Tanta paura, qualcuno di noi ha creduto di poter morire e tutti urlavano". Racconta così uno dei passeggeri del volo ATR 72 della compagnia romena Carpatair l'incidente avvenuto alle 20.15 di sabato sera, allo scalo romano di Fiumicino. L'aereo su cui viaggiava con altre 49 persone e 5 membri dell'equipaggio è finito fuori pista per oltre 300 metri ed è una fortuna che il bilancio alla fine sia 'solo' di 16 feriti.

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Partito da Pisa alle 19.15 e atteso nella Capitale un'ora dopo, il velivolo ha avuto probemi in fase di atterraggio e dopo aver "toccato due volte bruscamente a terra", la seconda il carrello si è piegato e l'aereo ha finito la sua corsa nei prati intorno alle piste dello scalo di Fiumicino, dove è stato lasciato per i primi rilievi dei tecnici, con il sottopancia del muso danneggiato, tutte le porte spalancate e la scaletta di sicurezza aperta sul fianco sinistro.

I passeggeri, sotto shock, sono stati immediatamente soccorsi dai vigili del fuoco e dal 118, che ha smistato i feriti tra i diversi ospedali della Capitale: alla fine i ricoverati in codice rosso sono stati tre, al Policlinico Gemelli e al San Camillo, e di questi le persone in condizioni più gravi sono una hostess che al momento dell'impatto era in piedi e ha riportato un trauma vertebrale e un passeggero che si è rotto un femore. La donna non è comunque in pericolo di vita. Agli altri ricoverati sono stati invece attribuiti codici verdi e gialli, mentre il personale medico ha medicato sul posto le persone con le ferite più lievi. Alitalia ha quindi comunicato in una nota ufficiale di avere "attivato, per i parenti dei passeggeri, il numero verde 800551350 dall’ Italia, e lo 00390665859051 per le chiamate dall'estero".

L'incidente ha provocato la chiusura temporanea della pista internazionale dell'aeroporto di Fiumicino, che comunque è rimasto funzionante e ha garantito i voli in arrivo e in partenza, seppur con alcuni ritardi e disagi. Sul posto sono quindi arrivati agenti dell'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo e della Polaria, guidati da Antonio Del Greco, che hanno avviato indagini separate per tentare di comprendere quali siano state le cause dell'incidente.

Vitaliano Turrà, direttore Enac dello scalo romano, in un'intervista a SkyTg24 ha dichiarato: "Al momento è impossibile dire cosa sia accaduto. Le motivazioni potrebbero essere mille, non ultima quella legata alle condizioni meteorologiche. Potrebbe essere stato il vento a contribuire all'evento". Tesi, quest'ultima, confermata da Alitalia con una nota ufficiale alle 23.45: "L'Atr 72 di Carpatair è finito fuori pista a causa del forte vento". Gli inquirenti, tuttavia, non escludono nessuna ipotesi, neppure quella dell'errore umano, e a questo proposito i due piloti dell'aereo sono stati ascoltati dai dirigenti di Fiumicino per ricostruire la dinamica dell'incidente.

A complicare il tutto, il fatto che la compagnia romena non è nuova a guasti e avarie di vario genere sui propri mezzi. A maggio 2012 c'è stato infatti un incendio su un velivolo all'aeroporto di Firenze, a dicembre una perdita di benzina su un volo Pisa-Roma e a gennaio 2013 prima una depressurizzazione sulla rotta Ancona-Roma e poi un problema tecnico proprio sulla Pisa-Roma. Una serie di incidenti che ha reso inevitabile la decisione della compagnia di bandiera di avviare un'inchiesta e di sospendere "tutti i voli operati da Carpatair per conto di Alitalia su Pisa e Bologna".

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