Excite

Fiumicino: turista si addormenta sul rullo e finisce ai raggi X

  • Infophoto

Può succedere che nel più grande aeroporto d'Italia un turista si adagi sul rullo trasportatore accanto ai suoi bagali e rischi di finire tra le valigie da imbarcare: la vicenda che ha dell'incredibile è accaduta a Roma, al check-in di Fiumicino, Terminal 3. Nel pomeriggio afoso del 23 luglio scorso, intorno alle 18, un turista norvegese, dopo qualche birra di troppo, non ha resistito alla tentazione di farsi un sonnellino e al posto delle scomode sedie della sala d'attesa ha scelto il più invitante tappeto del nastro trasportatore.

Fiumicino nel caos per i ritadi di WindJet: guarda il video

Ancora con una lattina di birra in mano, l'uomo ha saltato uno dei banchi del check-in vuoto e nella totale assenza di sorveglianza è riuscito a sdraiarsi sul rullo accanto al suo bagaglio: qui è caduto in un sonno profondo e non si è svegliato nemmeno quando il tappeto è stato azionato da un'altra postazione. Così ha viaggiato indisturbato per circa un quarto d'ora, trasportato in giro per l'aeroporto come se fosse una normale valigia, ed è arrivato fino alla macchina a raggi X che effettua lo screening del contenuto dei bagagli. A quel punto la sua sagoma accovacciata è apparsa ben visibile sul monitor della sala di controllo dell'aeroporto: solo allora è finito il suo viaggio anomalo, quando l'addetta alla security ha fermato il rullo e avvisato la polizia.

Ma il norvegese è caduto in un sonno così profondo che nemmeno il personale dell'aeroporto in subbuglio e l'intero Terminal 3 nel caos più totale lo hanno disturbato: si è svegliato solo quando gli agenti di polizia lo hanno prelevato per portarlo in ospedale. I raggi X del macchinario sotto il quale è passato, infatti, sono fortissimi e potenzialmente molto pericolosi, tanto da richiedere un accertamento delle sue condizioni di salute. E' finita così, con una denuncia alla procura di Civitavecchia per procurato allarme, l'avventura di questo bizzarro viaggiatore che, sotto l'evidente effetto dell'alcol, si era lasciato andare ad una comoda pennichella.

Ma al di là del lato bizzarro della vicenda, il fatto che un uomo abbia scavalcato indisturbato un banco del check-in e sia arrivato a pochi metri dal deposito bagagli, solleva un problema non da poco sulla sicurezza degli aeroporti. Anche perchè, al posto del turista, allo stesso modo qualunque altro oggetto avrebbe potuto percorrere metri e metri indisturbato all'interno dell'aeroporto. Possibile che nessuno si sia accorto di lui se non attraverso i monitor? E cosa sarebbe successo se il suo viaggio sul rullo lo avesse condotto fino al deposito?

Raggiunto da Repubblica.it, uno degli agenti di frontiera spiega che questo rischio non ci sarebbe stato comunque: "Il suo tour si sarebbe limitato comunque ai quei 50 metri. Esiste un sistema di sicurezza, una sorta di saracinesca che si apre solo se azionata dall'addetto che imbarca i bagagli. Prima della saracinesca c'è il macchinario che ha individuato l'uomo che dormiva e che avrebbe solo continuato a girare sul rullo principale ma non sarebbe mai potuto finire in aree sensibili dell'hub". Insomma, il sonnellino era destinato a finire presto.

magazine.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2014