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Fortuna Loffredo, abusi sulla bambina caduta dal balcone a Caivano. La madre: "Mi farò giustizia da sola"

Aveva subito abusi sessuali alcuni giorni o forse mesi prima di perdere la vita cadendo dal balcone, la piccola Fortuna Loffredo, morta lo scorso 24 giugno in un quartiere popolare di Caivano in provincia di Napoli.

Ipotesi violenze sulla bambina morta a Caivano, prime conferme dalle perizie legali

Il risultato dell’autopsia effettuata su richiesta della Procura del capoluogo campano è stato reso noto sotto forma di indiscrezione dal quotidiano Il Mattino, in un articolo dove si parla di elementi inequivocabili che proverebbero le violenze sul corpo della bambina deceduta al rione Verde in circostanze rivelatesi dal primo momento non chiare.

Molti dettagli, già nelle ore seguenti al tragico episodio, avevano indotto sia la famiglia Loffredo che gli inquirenti, così come i cronisti dei giornali locali, a ritenere “anomalo” il caso e tutt’altro che scontata l’ipotesi del suicidio della bimba precipitata dall’alto e deceduta sul colpo.

(Morte della piccola Fortuna Loffredo, dall'autopsia la verità sugli abusi sessuali)

In particolare, la mancanza di una delle due scarpine (mai ritrovata sul luogo della caduta) dal piede della vittima aveva fatto pensare a qualcosa di estremamente incoerente nelle primissime ricostruzioni dell’accaduto.

Ad insospettire ulteriormente i familiari di Fortuna e gli investigatori di Napoli era stata la “strana” coincidenza della scomparsa nello stesso palazzo di un altro bambino, di soli 3 anni, ufficialmente morto per una caduta accidentale dal balcone: forse non è un caso, sostengono in molti, se la piccola Loffredo ha avuto la medesima sorte del fratellino della compagna di gioco con cui aveva trascorso la giornata proprio nelle ore precedenti alla tragedia.

Aiutateci a sapere cosa è successo al mio angelo, qualcuno nel rione ha visto” ha dichiarato la ventisettenne Domenica Guardato, madre di Fortuna Loffredo intenzionata a portare avanti la battaglia per la verità sulla morte della figlia a costo di “farsi giustizia da sola” se dalle inchieste non dovesse venir fuori il nome del responsabile degli abusi sessuali sulla bimba e dell’atroce omicidio di Caivano.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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