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Fossa delle Marianne, il punto più profondo degli oceani studiato del robot "Nereus"

Il robot-sottomarino "Nereus" ha raggiunto il punto più profondo di tutti i mari della Terra, ossia la Fossa delle Marianne a ben 10.902 metri sotto il livello del mare, tra il Giappone e le Filippine. La prima immersione di "Nereus" è stata guidata dal cavo a fibre ottiche ed è durata circa 10 ore.

Il robot-sottomarino "Nereus", lungo 4,25 m e largo 2,3 m, è alimentato da 4mila batterie al litio che mettono in moto i suoi motori grazie ai quali riesce a scrutare gli abissi degli oceani. "Nereus" può analizzare la profondità dei mari in maniera autonoma, ossia senza che dall'esterno giunga alcuna informazione, oppure attraverso la guida di un cavo di fibre ottiche tramite il quale i ricercatori possono dare determinate istruzioni. Come, ad esempio, riprendere l'ambiente circostante con una telecamera o raccogliere campioni di rocce.

Il direttore della Divisione delle Ricerche Oceaniche del National Science Foundation, Julie Morris, ha spiegato: "Raggiungere la Fossa delle Marianne, che è il punto più profondo di tutti gli oceani, ci permette di avere la certezza di essere in possesso di un mezzo che è in grado di esplorare qualunque parte degli oceani: che ad oggi, per il 90 per cento, sono poco o per nulla noti. Questo ci dà il via ad una nuova era nell'esplorazione dei mari di tutto il mondo". La Divisione delle Ricerche Oceaniche del National Science Foundation è lo sponsor principale della ricerca, per la quale sono stati spesi 8 milioni di dollari.

Secondo Louis Whitcomb, della Johns Hopkins University, "lo studio della Fossa delle Marianne è di estremo interesse scientifico e pratico, in quanto essa è prodotta dallo scontro di due placche tettoniche: quella oceanica che si sta infilando sotto quella eurasiatica".

Studiare la forma dei fondali è molto importante per interpretare come le forze in gioco possono modificare le lave che costituiscono i fondi oceanici. I più violenti terremoti che si verificano lungo l'area orientale dell'Asia sono causati dallo spostamento della crosta oceanica che si sta muovendo sotto il continente asiatico.

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