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Chernobyl: storia di un’apocalisse

Riguardo alle cause del disastro ci sono due tesi: la prima è quella dell’errore umano, secondo cui la responsabilità è da attribuire agli operai della centrale. La seconda riguarda debolezze nella progettazione del reattore. Le conclusioni delle inchieste sono contrastanti e l’evento sembra essere stato causato da un insieme di fattori di rischio, riguardanti sia errori e mancanze strutturali sia, in parte, responsabilità umane nella manutenzione.
(© LaPresse)
Ancora più allarmanti i dati forniti da Greenpeace, secondo cui la ricaduta sulla popolazione europea per quanto riguarda le patologie conseguenti al disastro sono ancora più catastrofiche. Si parla di 6 milioni di persone…
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Gli studi dell’Organizzazione mondiale della Sanità, però, sono decisamente allarmanti: analizzando l’aumento della mortalità per patologie ricollegabili a un’eccessiva esposizione alle radiazioni, si calcola che il numero delle vittime, a 80 anni dall’incidente, raggiungerà le 4.000 anime…
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Gli studi dell’Organizzazione mondiale della Sanità, però, sono decisamente allarmanti: analizzando l’aumento della mortalità per patologie ricollegabili a un’eccessiva esposizione alle radiazioni, si calcola che il numero delle vittime, a 80 anni dall’incidente, raggiungerà le 4.000 anime…
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Le conseguenze immediate sono state, in realtà, contenute: 65 persone persero la vita subito dopo lo scoppio, a causa dell’esplosione e dell’eccessiva esposizione alle radiazioni…
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L’entità del disastro è stato valutato di grado 7, la massima nella scala delle emergenze nucleari…
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Nei giorni successivi speciali squadre di addetti ai lavori, chiamati “liquidatori”, costruirono un sarcofago in cemento per arginare le fuoriuscite. Centinaia di migliaia di persone, residenti nelle zone circostanti, furono evacuate e non fecero più ritorno alle loro abitazioni, tuttora disabitate. Nonostante gli sforzi e gli interventi tempestivi, però, gli effetti del disastro sono stati devastanti…
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Nei giorni successivi speciali squadre di addetti ai lavori, chiamati “liquidatori”, costruirono un sarcofago in cemento per arginare le fuoriuscite. Centinaia di migliaia di persone, residenti nelle zone circostanti, furono evacuate e non fecero più ritorno alle loro abitazioni, tuttora disabitate. Nonostante gli sforzi e gli interventi tempestivi, però, gli effetti del disastro sono stati devastanti…
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Mentre l’Europa festeggia il 41esimo anniversario dal nazifascismo, il 26 aprile 1986, in Ucraina, a circa 80 km da Kiev, durante un intervento di manutenzione nella centrale nucleare di Chernobyl, l’improvvisa esplosione del reattore 4 libera una nube radioattiva che nei giorni successivi si diffuse non solo nelle zone circostanti, ma fino a molti chilometri di distanza raggiungendo, il giorno 29 aprile, anche il nostro Paese…
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Mentre l’Europa festeggia il 41esimo anniversario dal nazifascismo, il 26 aprile 1986, in Ucraina, a circa 80 km da Kiev, durante un intervento di manutenzione nella centrale nucleare di Chernobyl, l’improvvisa esplosione del reattore 4 libera una nube radioattiva che nei giorni successivi si diffuse non solo nelle zone circostanti, ma fino a molti chilometri di distanza raggiungendo, il giorno 29 aprile, anche il nostro Paese…
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