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I saluti più strani del mondo: la Top 15

Se il classico “a bella” vi sembra troppo provinciale e non ne potete più di stringere mani molli e sudaticce vi invitiamo a fare questo veloce giro del mondo. Scoprirete che si può dire Buongiorno anche stringendo un pene e fare comunque una bella figura. Perché all’educazione noi ci teniamo, solo che nel mondo il bon ton ha accezioni diverse. Partiamo…
SALUTO AFRICANO: Nel nord del Malawi ci si saluta stringendo il pene della persona che si incontra. Gli “scossoni” possono essere da uno a tre, in base a quanto rispetto si porta verso quella persona. Avviene lo stesso con le donne, si toccano le parti intime. E il tutto perché, secondo una credenza popolare, i baci sarebbero in grado di strappare l’anima.
HONGI: SI tratta del cosiddetto bacio eschimese, il più tradizionale dei “naso naso” che il popolo della Nuova Zelanda utilizza ancora, in certe occasione, per passare il “soffio vitale” all’altro facendolo diventare un membro della comunità.
HONGI: SI tratta del cosiddetto bacio eschimese, il più tradizionale dei “naso naso” che il popolo della Nuova Zelanda utilizza ancora, in certe occasione, per passare il “soffio vitale” all’altro facendolo diventare un membro della comunità.
ADDIO ALLE PARETI: Nei primi giorni immediatamente successivi alla costruzione del Muro di Berlino gli abitanti dell’Ovest salivano sul tetto delle auto e salutavano quelli dell’Est cercando di farsi vedere al di la del muro.
SALUTO SCOUT: Tre dita per indicare la promessa e poi… il più grande protegge il più piccolo.
INCHINO GIAPPONESE: Nella terra del Sol Levante è risaputo che ci si inchina per salutare. Più ci si inchina più è importante la persona da salutare. Il segno di rispetto è usato anche nello sport e nelle arti marziali.
INCHINO GIAPPONESE: Nella terra del Sol Levante è risaputo che ci si inchina per salutare. Più ci si inchina più è importante la persona da salutare. Il segno di rispetto è usato anche nello sport e nelle arti marziali.
BACIO SOCIALISTA: Il famoso bacio del ’79 tra Leonid Breznev e Erich Honecker nelle celebrazioni del trentennale della repubblica democratica tedesca a Berlino Est. Si trattava di un segno di solidarietà.
NAMASTE: In India non si stringono le mani anche perché, la sinistra sarebbe giudicata “impura”. Il saluto tipico con le mani giunte può diventare un inchino addirittura fino ai piedi se la persona che si ha davanti lo “merita”. La mano, ma solo la destra, può essere usata per dire “arrivederci”.
CHAPEAU: Il levarsi il cappello sarebbe un saluto italiano di origine cristiana. Lo si rivolgerebbe alle persone che si reputano più vulnerabili…
QUANTI BACI NELLA GUANCIA? In Belgio, Germania, Svizzera e Olanda sarebbe consuetudine darsene tre, partendo da destra. In Russia i baci possono essere anche sei. Se incontrate qualcuno prendete un giorno di ferie.
BACIO NELLA BOCCA: Pare che, soprattutto fino a qualche anno fa, il bacio in bocca venisse usato in Olanda anche per salutare conoscenti. Nelle regioni con religione musulmana invece, i baci – anche nella guancia – sono vietati tra sconosciuti.
SALUTO MILITARE: Un’accezione particolare è utilizzata dai clienti della Grameen Bank, un istituto di crediti che concede prestiti sulla parola. Pertanto il saluto utilizzato dagli aderenti al programma indica rispetto e onore della parola data.
BACIAMANO: Nella religione drusa, a cavallo tra induismo ed ebraismo, è consuetudine assai diffusa fare un baciamano reciproco tra uomini. In ogni caso è un saluto che si concedeva alle autorità in quanto nel Medioevo si baciavano gli anelli del potere.
GESTO DEL SURFISTA: E’ l’Aloha Hawaiano, ovvero un invito a bere che risale a quello che fecero i navigatori spagnoli non appena arrivati per fare amicizia con gli indigeni. Così si dice.
SALAM ALEIKUM: Meglio noto come “Salamalek”. Si toccano il torace, le labbra e la fronte: "Ti do il mio cuore, la mia anima, il mio pensiero".
BATTI CINQUE: Tipico saluto dei ghetti anni 70 negli Usa. Lì c’erano delle combinazioni lunghissime, oggi – per esprimere soddisfazione – si fa semplicemente il Gimme Five.
BATTI CINQUE: Tipico saluto dei ghetti anni 70 negli Usa. Lì c’erano delle combinazioni lunghissime, oggi – per esprimere soddisfazione – si fa semplicemente il Gimme Five.

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