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Ilva di Taranto: sequestro per permettere le bonifiche

Si riaccende la speranza per i lavoratori dell'Ilva di Taranto. Dopo i foschi scenari prospettati negli scorsi giorni, oggi il Tribunale del Riesame ha deciso di accogliere parzialmente la richiesta del Gip, includendo una clausola importantissima: gli stabilimenti restano sotto sequestro, ma non più in via definitiva, bensì il tempo necessario per permettere al presidente e custode Bruno Ferrante e ai tre ingegneri designati dal giudice di apportare le bonifiche richieste dal Gip (leggi la notizia). Una decisione accolta positivamente tanto dai vertici dell'azienda - che hanno ribadito di conoscere le criticità e di avere deciso "spontaneamente" di porvi rimedio - che dal mondo politico, che aveva espresso la sua preoccupazione su un'eventuale chiusura per bocca del ministro Passera, ribadendo comunque la necessità di tutelare l'ambiente e la salute pubblica. In arrivo, intanto, anche i 336 milioni stanziati dal governo. Nella fotogallery, immagini dell'azienda e delle manifestazioni di Legambiente per chiedere un intervento sui fumi emessi dallo stabilimento di Taranto. Foto da Infophoto

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