Excite

Indonesia, nuova eruzione del vulcano Merapi

Il vulcano Merapi, in Indonesia sull'isola di Giava, è tornato in attività dal 26 ottobre. Ieri una nuova eruzione che ha causato la morte di 58 persone, tra le quali 7 neonati. La maggior parte delle vittime si trovava nel villaggio di Argomulyo, che dista 18 chilometri dal cratere. A quanto pare, l'eruzione ha colpito nella notte, provocando una colata di cenere e fango lungo il letto arido del fiume Gendol che ha avvolto molte case in un catrame incandescente e appiccicoso, oltre a cenere e lapilli. Per ora il bilancio dall'inizio della sua attività è di più di 100 vittime. Nelle immagini, gli sfollati in cerca di rifugio.
(© LaPresse)
Il vulcano Merapi, in Indonesia sull'isola di Giava, è tornato in attività dal 26 ottobre. Ieri una nuova eruzione che ha causato la morte di 58 persone, tra le quali 7 neonati. La maggior parte delle vittime si trovava nel villaggio di Argomulyo, che dista 18 chilometri dal cratere. A quanto pare, l'eruzione ha colpito nella notte, provocando una colata di cenere e fango lungo il letto arido del fiume Gendol che ha avvolto molte case in un catrame incandescente e appiccicoso, oltre a cenere e lapilli. Per ora il bilancio dall'inizio della sua attività è di più di 100 vittime. Nelle immagini, gli sfollati in cerca di rifugio.
(© LaPresse)
Il vulcano Merapi, in Indonesia sull'isola di Giava, è tornato in attività dal 26 ottobre. Ieri una nuova eruzione che ha causato la morte di 58 persone, tra le quali 7 neonati. La maggior parte delle vittime si trovava nel villaggio di Argomulyo, che dista 18 chilometri dal cratere. A quanto pare, l'eruzione ha colpito nella notte, provocando una colata di cenere e fango lungo il letto arido del fiume Gendol che ha avvolto molte case in un catrame incandescente e appiccicoso, oltre a cenere e lapilli. Per ora il bilancio dall'inizio della sua attività è di più di 100 vittime. Nelle immagini, gli sfollati in cerca di rifugio.
(© LaPresse)
Il vulcano Merapi, in Indonesia sull'isola di Giava, è tornato in attività dal 26 ottobre. Ieri una nuova eruzione che ha causato la morte di 58 persone, tra le quali 7 neonati. La maggior parte delle vittime si trovava nel villaggio di Argomulyo, che dista 18 chilometri dal cratere. A quanto pare, l'eruzione ha colpito nella notte, provocando una colata di cenere e fango lungo il letto arido del fiume Gendol che ha avvolto molte case in un catrame incandescente e appiccicoso, oltre a cenere e lapilli. Per ora il bilancio dall'inizio della sua attività è di più di 100 vittime. Nelle immagini, gli sfollati in cerca di rifugio.
(© LaPresse)
Il vulcano Merapi, in Indonesia sull'isola di Giava, è tornato in attività dal 26 ottobre. Ieri una nuova eruzione che ha causato la morte di 58 persone, tra le quali 7 neonati. La maggior parte delle vittime si trovava nel villaggio di Argomulyo, che dista 18 chilometri dal cratere. A quanto pare, l'eruzione ha colpito nella notte, provocando una colata di cenere e fango lungo il letto arido del fiume Gendol che ha avvolto molte case in un catrame incandescente e appiccicoso, oltre a cenere e lapilli. Per ora il bilancio dall'inizio della sua attività è di più di 100 vittime. Nelle immagini, gli sfollati in cerca di rifugio.
(© LaPresse)
Il vulcano Merapi, in Indonesia sull'isola di Giava, è tornato in attività dal 26 ottobre. Ieri una nuova eruzione che ha causato la morte di 58 persone, tra le quali 7 neonati. La maggior parte delle vittime si trovava nel villaggio di Argomulyo, che dista 18 chilometri dal cratere. A quanto pare, l'eruzione ha colpito nella notte, provocando una colata di cenere e fango lungo il letto arido del fiume Gendol che ha avvolto molte case in un catrame incandescente e appiccicoso, oltre a cenere e lapilli. Per ora il bilancio dall'inizio della sua attività è di più di 100 vittime. Nelle immagini, gli sfollati in cerca di rifugio.
(© LaPresse)
Il vulcano Merapi, in Indonesia sull'isola di Giava, è tornato in attività dal 26 ottobre. Ieri una nuova eruzione che ha causato la morte di 58 persone, tra le quali 7 neonati. La maggior parte delle vittime si trovava nel villaggio di Argomulyo, che dista 18 chilometri dal cratere. A quanto pare, l'eruzione ha colpito nella notte, provocando una colata di cenere e fango lungo il letto arido del fiume Gendol che ha avvolto molte case in un catrame incandescente e appiccicoso, oltre a cenere e lapilli. Per ora il bilancio dall'inizio della sua attività è di più di 100 vittime. Nelle immagini, gli sfollati in cerca di rifugio.
(© LaPresse)
Il vulcano Merapi, in Indonesia sull'isola di Giava, è tornato in attività dal 26 ottobre. Ieri una nuova eruzione che ha causato la morte di 58 persone, tra le quali 7 neonati. La maggior parte delle vittime si trovava nel villaggio di Argomulyo, che dista 18 chilometri dal cratere. A quanto pare, l'eruzione ha colpito nella notte, provocando una colata di cenere e fango lungo il letto arido del fiume Gendol che ha avvolto molte case in un catrame incandescente e appiccicoso, oltre a cenere e lapilli. Per ora il bilancio dall'inizio della sua attività è di più di 100 vittime. Nelle immagini, gli sfollati in cerca di rifugio.
(© LaPresse)
Il vulcano Merapi, in Indonesia sull'isola di Giava, è tornato in attività dal 26 ottobre. Ieri una nuova eruzione che ha causato la morte di 58 persone, tra le quali 7 neonati. La maggior parte delle vittime si trovava nel villaggio di Argomulyo, che dista 18 chilometri dal cratere. A quanto pare, l'eruzione ha colpito nella notte, provocando una colata di cenere e fango lungo il letto arido del fiume Gendol che ha avvolto molte case in un catrame incandescente e appiccicoso, oltre a cenere e lapilli. Per ora il bilancio dall'inizio della sua attività è di più di 100 vittime. Nelle immagini, gli sfollati in cerca di rifugio.
(© LaPresse)
Il vulcano Merapi, in Indonesia sull'isola di Giava, è tornato in attività dal 26 ottobre. Ieri una nuova eruzione che ha causato la morte di 58 persone, tra le quali 7 neonati. La maggior parte delle vittime si trovava nel villaggio di Argomulyo, che dista 18 chilometri dal cratere. A quanto pare, l'eruzione ha colpito nella notte, provocando una colata di cenere e fango lungo il letto arido del fiume Gendol che ha avvolto molte case in un catrame incandescente e appiccicoso, oltre a cenere e lapilli. Per ora il bilancio dall'inizio della sua attività è di più di 100 vittime. Nelle immagini, gli sfollati in cerca di rifugio.
(© LaPresse)
Il vulcano Merapi, in Indonesia sull'isola di Giava, è tornato in attività dal 26 ottobre. Ieri una nuova eruzione che ha causato la morte di 58 persone, tra le quali 7 neonati. La maggior parte delle vittime si trovava nel villaggio di Argomulyo, che dista 18 chilometri dal cratere. A quanto pare, l'eruzione ha colpito nella notte, provocando una colata di cenere e fango lungo il letto arido del fiume Gendol che ha avvolto molte case in un catrame incandescente e appiccicoso, oltre a cenere e lapilli. Per ora il bilancio dall'inizio della sua attività è di più di 100 vittime. Nelle immagini, gli sfollati in cerca di rifugio.
(© LaPresse)
Il vulcano Merapi, in Indonesia sull'isola di Giava, è tornato in attività dal 26 ottobre. Ieri una nuova eruzione che ha causato la morte di 58 persone, tra le quali 7 neonati. La maggior parte delle vittime si trovava nel villaggio di Argomulyo, che dista 18 chilometri dal cratere. A quanto pare, l'eruzione ha colpito nella notte, provocando una colata di cenere e fango lungo il letto arido del fiume Gendol che ha avvolto molte case in un catrame incandescente e appiccicoso, oltre a cenere e lapilli. Per ora il bilancio dall'inizio della sua attività è di più di 100 vittime. Nelle immagini, gli sfollati in cerca di rifugio.
(© LaPresse)
Il vulcano Merapi, in Indonesia sull'isola di Giava, è tornato in attività dal 26 ottobre. Ieri una nuova eruzione che ha causato la morte di 58 persone, tra le quali 7 neonati. La maggior parte delle vittime si trovava nel villaggio di Argomulyo, che dista 18 chilometri dal cratere. A quanto pare, l'eruzione ha colpito nella notte, provocando una colata di cenere e fango lungo il letto arido del fiume Gendol che ha avvolto molte case in un catrame incandescente e appiccicoso, oltre a cenere e lapilli. Per ora il bilancio dall'inizio della sua attività è di più di 100 vittime. Nelle immagini, gli sfollati in cerca di rifugio.
(© LaPresse)
Il vulcano Merapi, in Indonesia sull'isola di Giava, è tornato in attività dal 26 ottobre. Ieri una nuova eruzione che ha causato la morte di 58 persone, tra le quali 7 neonati. La maggior parte delle vittime si trovava nel villaggio di Argomulyo, che dista 18 chilometri dal cratere. A quanto pare, l'eruzione ha colpito nella notte, provocando una colata di cenere e fango lungo il letto arido del fiume Gendol che ha avvolto molte case in un catrame incandescente e appiccicoso, oltre a cenere e lapilli. Per ora il bilancio dall'inizio della sua attività è di più di 100 vittime. Nelle immagini, gli sfollati in cerca di rifugio.
(© LaPresse)
Il vulcano Merapi, in Indonesia sull'isola di Giava, è tornato in attività dal 26 ottobre. Ieri una nuova eruzione che ha causato la morte di 58 persone, tra le quali 7 neonati. La maggior parte delle vittime si trovava nel villaggio di Argomulyo, che dista 18 chilometri dal cratere. A quanto pare, l'eruzione ha colpito nella notte, provocando una colata di cenere e fango lungo il letto arido del fiume Gendol che ha avvolto molte case in un catrame incandescente e appiccicoso, oltre a cenere e lapilli. Per ora il bilancio dall'inizio della sua attività è di più di 100 vittime. Nelle immagini, gli sfollati in cerca di rifugio.
(© LaPresse)
Il vulcano Merapi, in Indonesia sull'isola di Giava, è tornato in attività dal 26 ottobre. Ieri una nuova eruzione che ha causato la morte di 58 persone, tra le quali 7 neonati. La maggior parte delle vittime si trovava nel villaggio di Argomulyo, che dista 18 chilometri dal cratere. A quanto pare, l'eruzione ha colpito nella notte, provocando una colata di cenere e fango lungo il letto arido del fiume Gendol che ha avvolto molte case in un catrame incandescente e appiccicoso, oltre a cenere e lapilli. Per ora il bilancio dall'inizio della sua attività è di più di 100 vittime. Nelle immagini, gli sfollati in cerca di rifugio.
(© LaPresse)
Il vulcano Merapi, in Indonesia sull'isola di Giava, è tornato in attività dal 26 ottobre. Ieri una nuova eruzione che ha causato la morte di 58 persone, tra le quali 7 neonati. La maggior parte delle vittime si trovava nel villaggio di Argomulyo, che dista 18 chilometri dal cratere. A quanto pare, l'eruzione ha colpito nella notte, provocando una colata di cenere e fango lungo il letto arido del fiume Gendol che ha avvolto molte case in un catrame incandescente e appiccicoso, oltre a cenere e lapilli. Per ora il bilancio dall'inizio della sua attività è di più di 100 vittime. Nelle immagini, gli sfollati in cerca di rifugio.
(© LaPresse)
Il vulcano Merapi, in Indonesia sull'isola di Giava, è tornato in attività dal 26 ottobre. Ieri una nuova eruzione che ha causato la morte di 58 persone, tra le quali 7 neonati. La maggior parte delle vittime si trovava nel villaggio di Argomulyo, che dista 18 chilometri dal cratere. A quanto pare, l'eruzione ha colpito nella notte, provocando una colata di cenere e fango lungo il letto arido del fiume Gendol che ha avvolto molte case in un catrame incandescente e appiccicoso, oltre a cenere e lapilli. Per ora il bilancio dall'inizio della sua attività è di più di 100 vittime. Nelle immagini, gli sfollati in cerca di rifugio.
(© LaPresse)
Il vulcano Merapi, in Indonesia sull'isola di Giava, è tornato in attività dal 26 ottobre. Ieri una nuova eruzione che ha causato la morte di 58 persone, tra le quali 7 neonati. La maggior parte delle vittime si trovava nel villaggio di Argomulyo, che dista 18 chilometri dal cratere. A quanto pare, l'eruzione ha colpito nella notte, provocando una colata di cenere e fango lungo il letto arido del fiume Gendol che ha avvolto molte case in un catrame incandescente e appiccicoso, oltre a cenere e lapilli. Per ora il bilancio dall'inizio della sua attività è di più di 100 vittime. Nelle immagini, gli sfollati in cerca di rifugio.
(© LaPresse)
Il vulcano Merapi, in Indonesia sull'isola di Giava, è tornato in attività dal 26 ottobre. Ieri una nuova eruzione che ha causato la morte di 58 persone, tra le quali 7 neonati. La maggior parte delle vittime si trovava nel villaggio di Argomulyo, che dista 18 chilometri dal cratere. A quanto pare, l'eruzione ha colpito nella notte, provocando una colata di cenere e fango lungo il letto arido del fiume Gendol che ha avvolto molte case in un catrame incandescente e appiccicoso, oltre a cenere e lapilli. Per ora il bilancio dall'inizio della sua attività è di più di 100 vittime. Nelle immagini, gli sfollati in cerca di rifugio.
(© LaPresse)
Il vulcano Merapi, in Indonesia sull'isola di Giava, è tornato in attività dal 26 ottobre. Ieri una nuova eruzione che ha causato la morte di 58 persone, tra le quali 7 neonati. La maggior parte delle vittime si trovava nel villaggio di Argomulyo, che dista 18 chilometri dal cratere. A quanto pare, l'eruzione ha colpito nella notte, provocando una colata di cenere e fango lungo il letto arido del fiume Gendol che ha avvolto molte case in un catrame incandescente e appiccicoso, oltre a cenere e lapilli. Per ora il bilancio dall'inizio della sua attività è di più di 100 vittime. Nelle immagini, gli sfollati in cerca di rifugio.
(© LaPresse)
Il vulcano Merapi, in Indonesia sull'isola di Giava, è tornato in attività dal 26 ottobre. Ieri una nuova eruzione che ha causato la morte di 58 persone, tra le quali 7 neonati. La maggior parte delle vittime si trovava nel villaggio di Argomulyo, che dista 18 chilometri dal cratere. A quanto pare, l'eruzione ha colpito nella notte, provocando una colata di cenere e fango lungo il letto arido del fiume Gendol che ha avvolto molte case in un catrame incandescente e appiccicoso, oltre a cenere e lapilli. Per ora il bilancio dall'inizio della sua attività è di più di 100 vittime. Nelle immagini, gli sfollati in cerca di rifugio.
(© LaPresse)

magazine.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2017