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Le 15 cose a cui i romani non rinuncerebbero mai secondo uno straniero

Quali sono le cose a cui i romani non rinuncerebbero mai dal punto di vista di uno straniero? Amanda Ruggeri, giornalista e autrice del blog revealedrome.com ne ha individuate almeno 15.
L'attacco di ira verso il volante. Il traffico romano può essere un killer per le coronarie. C’è chi la prende in modo zen e chi arriva vicino all’esaurimento nervoso.
Il tempo. Un romano sa che quello che potrebbe fare in pochi minuti in realtà, a Roma, lo si fa in un intero pomeriggio. Fare delle foto tessere o andare a fare delle fotocopie possono essere attività lunghissime. E se per caso si riesce a fare tutto in pochi minuti, si impiegano le altre 2 ore per dirlo agli amici…
Nell’autobus, ovunque tu ti metta, ci sarà sempre qualcuno che ti busserà sulla spalla per dirti, con fare ansioso, “Scende alla prossima?”
Nell’autobus, ovunque tu ti metta, ci sarà sempre qualcuno che ti busserà sulla spalla per dirti, con fare ansioso, “Scende alla prossima?”
La carbonara e altri pilastri. Non provate a trasformarli: nella carbonara va il guanciale e la panna non centra nulla.
Il colpo d’aria. I turisti che camminano con la testa bagnata anche in autunno i romani li vedono già vicini alla morte. Un colpo d’aria ovvero febbre ovvero bronchite ovvero ricovero in ospedale.
La pizzeria: non un pub. Ma pizzeria, dove spesso ti conoscono anche per nome.
La pizzeria: non un pub. Ma pizzeria, dove spesso ti conoscono anche per nome.
Il motorino: non è sexy, non è vintage, non è cool. È semplicemente uno stile di vita (o di sopravvivenza).
Abbella! I romani lo sanno. Bella, Cara e A bella! Non sono complimenti. Vuol dire solo che non si ricordano il tuo nome.
Monti: no, non sono quelli di Heidi e neanche il politico. Quando un romano dice “Monti” indica una zona di roma.
Superlativo: gli stranieri, prima di trasferirsi in Italia, non avevano idea di essere così speciali. Non sei semplicemente brava ma bravissima. Non sei bella ma bellissima. E un piatto non è buono ma buonissimo.
I saluti finali: una telefonata non può dirsi davvero completa senza “ciao… ciao ciao… si ciao, un abbraccio. Baci!”
Si cammina molto. Troppo. Ma i romani lo sanni. Se devi andare da qualche parte a piedi allacciati ben strette le scarpe.
Non politically correct: un negozio economico è cinese anche se è gestito da coreani. L’alimentari 24 ore è “Dal bangladesh” anche se a gestirlo è un greco.
La pioggia: se piove non si esce di casa anche se si avevano dei piani. E non ti senti in colpa perché i tuoi amici faranno lo stesso.
Di Roma ce n’è una sola. Nel bene (tanto) e nel male (quale male?).
Di Roma ce n’è una sola. Nel bene (tanto) e nel male (quale male?).

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