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Sarah Scazzi uccisa, la foto-story

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Uccisa strangolata nel garage di casa e poi sepolta in una fossa profonda circa 80 centimetri, piena d'acqua, in località Mutunato, proprio dove Misseri aveva detto di aver ritrovato il cellulare di Sarah (nella foto). A quanto pare il movente sarebbe a sfondo sessuale (leggi la news).
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Le parole dette dalla ragazza sono cruciali, gli inquirenti non perdono tempo e dopo 10 ore di interrogatorio Michele Misseri confessa: "l'ho uccisa io"...
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L'amara certezza arriva con una intercettazione ambientale, a casa dello zio (nella foto), dove vive anche la figlia Sabrina. In una telefonata con la madre, la ragazza si lascia scappare in lacrime questa affermazione:"Tanto lo so che l'ha presa lui"...
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Oltre al racconto controverso di Michele Misseri (nella foto) che dice agli investigatori di essere tornato sul posto per cercare un cacciavite, il telefono non mostra segni di usura compatibili con una esposizione alle intemperie di un mese. Le indagini trovano forse un primo indizio...
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La svolta nelle indagini arriva quando lo zio di Sarah dice di aver rivenuto a distanza di 40 giorni il suo cellulare, trovato per caso nella campagna di sua proprietà (vedi foto) dove lo stesso aveva appena bruciato le foglie dopo la raccolta delle olive. Il cellulare finisce ai RIS e qualcosa non torna...
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Cominciano le ricerche, si sentono amici e parenti della vittima. Saltano fuori diari, profili su Facebook, gelosie amorose, ma di Sarah non si sa più nulla. Alcuni sospettano una fuga volontaria causata da un malessere adolescenziale della ragazzina, ma gli inquirenti non sono convinti...
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Sarah scompare nel nulla il 26 agosto. Doveva andare al mare con la cugina più grande, Sabrina Misseri (nella foto), figlia del suo presunto assassino, ma di lei si dirà che non è mai arrivata all'appuntamento con quest'ultima...
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La storia di Sarah Scazzi, la ragazzina 15enne di Avetrana, il comune in provincia di Taranto, scomparsa nel nulla lo scorso 26 agosto giunge alla fine, una fine triste che molti, in primo gli inquirenti, avevano temuto. Dopo 10 ore di interrogatorio presso la questura di Taranto lo zio materno Michele Misseri confessa: "l'ho uccisa io". L'epilogo di una vicenda che aveva coinvolto numerose forze dell'ordine impegnate da settimane nella ricerca di indizi, si conclude amaramente. Ripercorriamo brevemente la vicenda...
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La storia di Sarah Scazzi, la ragazzina 15enne di Avetrana, il comune in provincia di Taranto, scomparsa nel nulla lo scorso 26 agosto giunge alla fine, una fine triste che molti, in primo gli inquirenti, avevano temuto. Dopo 10 ore di interrogatorio presso la questura di Taranto lo zio materno Michele Misseri confessa: "l'ho uccisa io". L'epilogo di una vicenda che aveva coinvolto numerose forze dell'ordine impegnate da settimane nella ricerca di indizi, si conclude amaramente. Ripercorriamo brevemente la vicenda...
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