Excite

Francesco Bellavista Caltagirone arrestato per frode

E' stato arrestato il costruttore Francesco Bellavista Caltagirone, 73 anni, coinvolto nell'inchiesta relativa alla costruzione del porto turistico di Fiumicino. Le accuse nei suoi confronti sono di frode in pubbliche forniture, appropriazione indebita e trasferimento fraudolento di denaro a terzi.

Angelo Rizzoli arrestato per bancarotta. La Procura: "Crack finanziario da 30 milioni"

Ex presidente del Gruppo Acqua Pia Antica Marcia, una delle più antiche realtà imprenditoriali italiane nel settore immobiliare, rilevata nel 1994, Caltagirone è stato arrestato dalla Guardia di Finanza di Roma. L'ordine di custodia è firmato dal gip di Civitavecchia, Chiara Gallo. Con Caltagirone è finito in manette anche Emanuele Giovagnoli, legale rappresentante di diritto di alcune società e persona di fiducia dell'imprenditore, iscritto nel registro degli indagati per frode e appropriazione indebita.

Le indagini sul porto turistico di Fiumicino, coordinate dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia e dal Nucleo Polizia Tributaria di Roma, avevano già portato al sequestro dell’intera area del cantiere nel novembre scorso: la magistratura ha bloccato un'estensione di circa un milione di metri quadri, notificando sette avvisi di garanzia su disposizione della Procura di Civitavecchia. Tra gli iscritti nel registro degli indagati anche Francesco Bellavista Caltagirone. Secondo l'indagine i lavori venivano affidati a imprese riconducibili, direttamente o indirettamente, al gruppo Acqua Marcia di Roma con lo scopo di spendere una cifra nettamente inferiore ai 400 milioni stimati per la costruzione del Porto. Le società del gruppo di Caltagirone ne avrebbero beneficiato a scapito della sicurezza e della qualità delle strutture realizzate, per un valore di 19,5 milioni.

Caltagirone era già stato arrestato un anno fa, nell’ambito della maxi inchiesta sulla costruzione di un altro porto turistico, quello di Imperia. L'imprenditore romano, costruttore dello scalo, era finito in carcere insieme all’ex direttore della Porto d'Imperia Spa Carlo Conti, entrambi accusati di concorso in truffa aggravata allo Stato, in relazione al valore assegnato all’area demaniale e considerato sottostimato rispetto al reale al momento di affidare il porto ad Acquamare, la società di Caltagirone. Lo scorso dicembre il costruttore era stato scarcerato dopo nove mesi di custodia cautelare per decorrenza dei termini, con l’obbligo di dimora a Torino per Caltagirone dove è in corso il processo che lo vede imputato assieme ad altre dieci persone. L'indagine sul porto turistico di Imperia era partita nel settembre del 2010 con l'ipotesi iniziale di associazione a delinquere: tra gli indagati, oltre a Francesco Bellavista Caltagirone, figurave l'ex ministro Claudio Scajola. Questo filone d'indagine è stato poi archiviato dal gip.

Italia - Excite Network Copyright ©1995 - 2017