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Francesco Schettino, è libero il comandante del naufragio Concordia

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Francesco Schettino è libero. Sono stati revocati gli arresti domiciliari al comandante alla guida della Costa Concordia il giorno del naufragio il 13 gennaio scorso all'Isola del Giglio in cui morirono 32 persone, tra cui una bambina di 5 anni.

Tutto sul naufragio della Concordia

La decisione arriva dalla Procura che già da due giorni doveva decidere sulla richiesta di revoca dall'obbligo di dimora in casa, presentata dai legali di Schettino. Adesso il comandante avrà ha solo obbligo di dimora nel Comune di Meta di Sorrento. Schettino si trovava agli arresti nella casa della sorella dal 17 gennaio scorso.

Intanto proseguono le indagini per accertare la responsabilità di Schettino e della stessa compagnia navale. Fino a qualche giorno fa era trapelata la notizia, subito smentita dalla Costa, di un malfunzionamento della scatola nera giorni prima del naufragio. Il comandante è accusato di omicidio plurimo colposo, naufragio, abbandono di persone incapaci.

Proprio ieri si è svolto l'incontro tra il capo della protezione civile Franco Gabrielli, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e le aziende a cui è stato affidato l'incarico di mettere in sicurezza e portar via la Concordia dal Giglio. Si è stabilito che entro 15 giorni verrà estratto dalla nave lo scoglio che ha provocato l'affondamento della nave. Entro il 31 agosto sarà poi terminata la messa in sicurezza e a dicembre la Concordia sarà riportata in verticale.

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