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Fs, è dura essere un pendolare. Ci spiega il perché un'indagine di Altroconsumo

Disservizi di vario tipo, sporcizia, ritardi. E' questo il quadro che emerge da un'indagine 'Siamo uomini o pendolari?' di Altroconsumo che ha ascoltato i pendolari che ogni giorno si spostano con i treni Fs. L'indagine è stata condotta nei nodi ferroviari di Roma, Milano e Napoli. Ogni giorno, per motivi di lavoro o studio, sono due milioni e mezzo gli italiani che utilizzano il treno per i loro spostamenti. Ad aspettarli sporcizia, cattivo odore, riscaldamento rotto d'inverno, aria condizionata rotta d'estate, sovraffollamento.

Altroconsumo ha interpellato 1.400 pendolari, di questi l'89 per cento ha denunciato la totale mancanza di pulizia. Secondo il 77 per cento dei pendolari intervistati i sedili versano in condizioni pietose, per il 69 per cento la sporcizia invade le carrozze e per il 58 per cento si avverte un insopportabile cattivo odore.

Un altro grande problema è rappresentato dalla climatizzazione che, praticamente, non funziona mai. C'è poi il sovraffollamento, problema che ne richiamo un altro, ossia quello della sicurezza. In molti, infatti, temono per la propria incolumità, secondo il 64 per cento dei pendolari ascoltati, in caso di pericolo uscire dal treno sarebbe una vera e propria impresa.

Altra nota dolente è la puntualità. Secondo quanto emerso dall'indagine di Altroconsumo, i pendolari italiani sono esasperati, indignati, stremati. A causa dei numerosi disservizi delle Fs si trovano a perdere ore di lavoro che devono essere recuperate e che, in molti casi, vengono trattenute dallo stipendio. Tutto ciò si riversa, ovviamente, nell'ambito familiare. Contro tali, pesanti, disservizi i pendolari si difendono come possono: petizioni, raccolta di firme, proteste nei forum online o sui blog, blocco dei binari, class action, cause. E intanto Trenitalia punta sulla Tav.

 (foto © LaPresse)

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