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Funerali neonata morta nel cassonetto a Palermo: assente la madre, disperato il padre

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di Simone Rausi

Un funerale prima ancora di un battesimo. Una vita al contrario, brevissima, che non è mai veramente iniziata quella della piccola Giorgia, la neonata ritrovata in un cassonetto della spazzatura lunedì scorso a Palermo. La madre della piccola, colei che lasciato morire la sua creatura, non ha partecipato alla cerimonia che si è tenuta questa mattina nella chiesa di Santa Maria al cimitero dei Rotoli. Secondo quanto riporta l’edizione palermitana di Repubblica era presente invece il padre, Daniele M, - un militare che si è sempre detto estraneo ai fatti (ha dichiarato ai Carabinieri di non aver mai saputo nulla della gravidanza). A lui il compito di registrare all’anagrafe nascita e decesso di Giorgia.

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Daniele M. non ha retto alla commozione quando ha visto la piccola senza vita nel suo vestitino ricamato con gli orsetti. Disperati anche i nonni della piccola così come il ristretto gruppo di parenti che ha preso parte alla funzione. Assenti invece i tre figli della coppia. I bambini di Valentina e Daniele di 2,6 e 8 anni chiedono insistentemente della madre che non vedono da tre giorni. La donna, infatti, è ricoverata all’ospedale Cervello dove si è recata in seguito a una forte emorragia. La sua stanza è piantonata da alcuni Carabinieri. Previsto per oggi il rilascio della donna sulla cui testa pende comunque la gravissima accusa di infanticidio.

Alla cerimonia presente anche il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, che ha donato una corona di fiori alla piccola. Il dono del primo cittadino si aggiunge al cuscino di rose bianche e al fascio di rose rosa poste sopra la minuscola bara candida. La cerimonia si è svolta all’interno di una piccola cappella alla presenza di poche persone. Decisamente diversa la situazione, invece, al di fuori della chiesa dove si sono vissuti attimi di tensione prima dell’inizio dell’omelia a causa della presenza di alcuni fotografi poi successivamente fatti allontanare.

Toccante il discorso del celebrante Pietro Furnari: “Non siamo noi i giudici per quanto è accaduto, possiamo solo chiederci perché. Adesso Giorgia ci sorride dal cielo, accolta da Gesù come una eletta".

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