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G8, violenze a Bolzaneto: chiesti 76 anni di carcere

La requisitoria dei pubblici ministeri Vittorio Ranieri Miniati e Patrizia Petruziello nell'ambito del processo per le violenze e i soprusi avvenuti all'interno della caserma di Bolzaneto durante il G8 del 2001 a Genova è terminata ieri mattina nel Tribunale della città. Le pene richieste per i 45 imputati tra generali, funzionari di polizia, ufficiali dei carabinieri, agenti, militari e medici, ammontano a più di 70 anni di carcere.

I 76 anni di reclusione si traducono in pene che vanno da tre mesi ai quattro anni di prigione per ciascuno dei quarantacinque imputati colpevoli di: abuso d'ufficio, violenza privata, abuso di autorità contro detenuti o arrestati, violazione dell'ordinamento penitenziario e convenzione per la salvaguardia dei diritti dell´uomo e delle libertà fondamentali.

Tra i condannati Antonio Gugliotta, ispettore della polizia penitenziaria, responsabile della sicurezza del centro di detenzione provvisorio e Alessandro Perugini, all'epoca dei fatti numero due della Digos di Genova. Per loro i magistrati di Genova hanno chiesto pene più pesanti: 5 anni e 8 mesi per Gugliotta e 3 anni e 6 mesi per Perugini.

Perugini è lo stesso funzionario imputato in un altro processo, relativo all'arresto e al pestaggio di un minorenne. Un video ritrae il funzionario–vestito con una maglietta gialla mentre sferra un calcio in faccia al ragazzo, inginocchiato, circondato dagli agenti e col volto già tumefatto.

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