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Garlasco, la difesa: "In due hanno spostato Chiara"

E' trascorso quasi un anno dalla morte di Chiara Poggi, la giovane uccisa nella sua abitazione a Garlasco. Unico indagato, il fidanzato Alberto Stasi. Ma i legali del ragazzo hanno depositato in Procura a Vigevano una relazione tecnico-scientifica di 64 pagine con la quale viene sollecitata l'archiviazione dell'imputato in quanto "estraneo alla morte della fidanzata".

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Sarebbero state due persone, infatti, a spostare il corpo di Chiara. La tesi sembra essere dimostrata dall'esame "delle tracce di sangue sul pavimento, sugli stipiti e sulle pareti" della casa dove è stato compiuto il delitto.

La relazione ha messo in discussione anche l'altro indizio che ha posto sotto accusa Stasi. Il sangue trovato sulla bici, infatti, sembra non essere umano "quindi il Dna riconducibile a Chiara Poggi, così come evidenziato dai Ris, ha un'altra origine biologica".

Contro il giovane però restano alcuni elementi chiave: le scarpe troppo pulite per aver camminato sul pavimento macchiato di sangue; il computer utilizzato solo pochi minuti e non l'intera mattinata; l'impronta di una scarpa corrispondente al suo numero.

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