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Gatto nero maltrattato a Venezia, taglia sui responsabili

Un'altra storia di crudeltà e di maltrattamento sugli animali arriva dal Veneto. Circa un anno fa un micio nero era stato colpito con un'arma da fuoco al muso, mentre questa volta la situazione è apparsa più grave. Il gatto è stato ritrovato vicino a Mirano in provincia di Venezia in fin di vita.

Il dolce animale è stato ritrovato e portato per le cure all’Associazione Mamma Rita, dove mostrava segni di una violenza inaudita. Il suo corpo era scuoiato, le orecchie e coda tagliate e aveva ferite multiple sul corpo. Secondo la responsabile del centro per l'accoglienza degli animali, la signora Rita Asolati, questa violenza non è frutto di un solo individuo, sicuramente ad agire è stato un gruppo di persone.

Tra i suoi avventori, sicuramente ci deve esser stato un uomo, perché il micio inizia a tremare appena scolta il suono di una voce maschile. La signora Rita aggiunge: 'L'animale è molto docile. Chi l'ha seviziato ha agito con violenza inaudita su un animale indifeso che non ha opposto resistenza al suo aguzzino'. Per questo ha posto una taglia di 300 euro per chi riuscirà ad indicare il colpevole o la banda che ha effettuato questo maltrattamento.

I gatti neri sono tra gli animali più attaccati dagli uomini, forse perché secondo tradizione sono dei portatori di cattivi eventi e molti evitano di attraversare la strada se prima vi è passato un micio nero. Bisogna, però, ricordare che l’aggressione e il maltrattamento nei confronti degli animali è punito dalla legge. La pena si aggira dai 3 ad un anno insieme a sanzioni dai tremila ai quindicimila euro.

Foto: Flickr

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