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Gaza, Israele ritira l'esercito dalla Striscia: tregua di 72 ore con Hamas, primi spiragli di pace

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Timidi spiragli per la fine della guerra a Gaza, nelle prime ore dei 3 giorni di tregua stabiliti dall’accordo tra le parti sottoscritto grazie alla mediazione dell’Egitto.

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Con un bilancio pesantissimo in termini di vittime civili e non, l’invasione di terra dell’esercito israeliano si chiude così dopo quasi un mese dall’inizio delle attività belliche dentro il territorio palestinese.

Sono oltre 1900 i morti accertati dalle autorità della Striscia, mentre il numero dei feriti dovrebbe aggirarsi intorno alle 9mila unità, a fronte di 64 militari e 3 cittadini di Israele caduti dall’8 luglio ad oggi e 285mila gli sfollati delle strutture di accoglienza per profughi gestite dall’Onu.

Carri armati e mezzi pesanti, avvertono i capi dell’Idf, rimarranno al confine di Gaza ancora a lungo, in attesa del completamento dell’operazione “Confine Protettivo” che per adesso secondo fonti di Tel Aviv ha portato alla distruzione di 32 tunnel di Hamas ed all’eliminazione di buona parte dell’arsenale offensivo dei miliziani palestinesi.

(Israele ritira le truppe dalla Striscia di Gaza: inizia oggi la tregua di 72 ore)

La soluzione politica, da più parti inutilmente invocata in queste quattro settimane di guerra, non sembra certo dietro l’angolo, ma la speranza che la tregua di 72 ore possa reggere e magari estendersi si fa avanti da stamattina.

Hamas e Israele, va ricordato, non si sono dichiarati finora disponibili a sedersi allo stesso tavolo, anche se le pressioni del leader dell’Anp Abu Mazen da una parte e di capi di Stato come il generale egiziano Al Sisi dall’altro hanno aperto la strada ad un possibile negoziato, favorendo lo stop ai combattimenti ufficializzato nelle ore scorse ed attuato per adesso con buon esito dalle 8 (ora locale) di oggi.

Positivi i commenti della Casa Bianca e altre diplomazie estere per il parziale miglioramento del quadro in Medio Oriente, per nella consapevolezza che in precedenti occasioni le intese per la cessazione momentanea del conflitto si sono rivelate assai fragili.

L’uscita delle truppe dell’Israelian Defence Force dal fronte di Gaza, ad ogni modo, sono un primo passo concreto nella direzione auspicata dai vari mediatori scesi in campo nelle ultime settimane per provare ad arginare una guerra che, col suo terribile carico di morte e distruzione, ha colpito profondamente l’opinione pubblica internazionale.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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