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Gelosia? Nel 98 per cento dei casi i sospetti sono fondati

Che sia una buona o cattiva notizia per tutti i gelosi del mondo non si sà, ma secondo l'investigatore privato Elio Petroni nel 98 per cento dei casi il geloso ha ragione. "La gelosia dei miei clienti - ha detto Petroni - termina non appena c'è la prova del tradimento, una prova che quasi nessuno vuole poi vedere". L'investigatore ha poi aggiunto: "Se il 98 per cento di chi sospetta ha ragione, è anche vero che nel 90 per cento dei casi per il colpevole arriva anche il perdono".

Petroni ha fatto tali affermazioni nel corso del Jealousy Day, evento che si è tenuto ieri in occasione dell'anteprima stampa del film di Roberto Faenza "Il caso dell'infedele Klara", nelle sale italiane dal 27 marzo. Presenti lo psichiatra Raffaele Morelli, il criminologo Donato Carrisi, il manager Pier Luigi Celli, gli attori Alessandro Bergonzoni e Piera Degli Esposti, gli scrittori Chiara Gamberale e Giorgio Montefoschi.

L'evento è stato anche l'occasione per presentare una ricerca condotta da Jean Vigo Italia Srl e che ha preso in esame i giovani dai 16 ai 21 anni. Secondo l'indagine il 65 per cento degli intervistati è geloso e il dato sale all'80 per cento se si tiene conto solo dell'universo femminile. Per i giovani, tuttavia, la gelosia è un valore di cui non vergognarsi.

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