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Gemelline scomparse, la madre non si rassegna e accusa la polizia

Tutta tace su Alessia e Livia, le due gemelline scomparse il 31 gennaio 2011 perché rapite dal padre Matthias Schepp, ma la madre delle piccole, Irina Lucidi, non molla. La donna si è fatta sentire dicendo che vuole ritrovarle e che la polizia deve darsi da fare per questo.

Alcune immagini di Irina Lucidi

Alcune immagini di Alessia e Livia

La donna ha detto: 'Non mollo perché voglio ritrovarle e ritrovarle è il compito, il dovere e il mestiere della polizia'. Aggiungendo: 'Anche se i giorni passano ed è sempre più difficile mantenere la speranza, qualcosa mi dice che sono ancora vive'. La mamma delle piccole ha poi spiegato di essere consapevole del fatto che un'inchiesta non può prolungarsi all'infinito 'ma - ha aggiunto - semmai dovessimo decidere di chiuderla sarà esclusivamente quando saremo convinti di aver fatto tutto il possibile per ritrovarle'.

La donna ha poi spiegato che l'aver messo sullo stesso piano il costo delle ricerche e la vita di Alessia e Livia l'ha profondamente ferita. Irina Lucidi teme che quanto affermato dal procuratore svizzero del canton Vaud, Pascal Gilleron, voglia significare un'imminente chiusura dell'inchiesta. La mamma di Alessia e Livia ha infine affermato: 'Che il procuratore spinga sull'ipotesi dell'assassinio è ugualmente sconvolgente nella misura in cui tale ipotesi, così come altre, non è sostenuta da alcun elemento di indagine'.

 (foto © LaPresse)

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