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Genitori adottivi uccidono figlia e torturano gemello

  • Palmbeachpost.com

Carmen e Jorge Barahona, due cittadini della Contea di Palm Beach, Florida, rischiano la pena di morte: sono accusati di aver ucciso la loro figlia adottiva, Nubia, e di aver torturato Victor il gemello.

Secondo quanto riportato dal quotidiano Palm Beach Post è stata Katia Garcia, la donna che si è presa cura del dopo che il piccolo fu dimesso dall'ospedale nel marzo scorso, a far emergere questa terribile storia di violenze domestiche. "Suo padre gli metteva un sacco sulla testa e fingeva di soffocarlo, ma un paio di volte ci è andato vicino - ha raccontato la donna - Poi gli versava salsa piccante nelle orecchie, nel naso e in bocca, e lo ha persino costretto a mangiare uno scarafaggio".

La coppia fu fermata dalla polizia lo scorso 14 febbraio mentre viaggiava sulla propria auto. Gli agenti notarono che con Carmen e Jorge Barahona, rispettivamente di 60 e 53 anni, viaggiava un bambino che presentava bruciature e profonde ferite sul corpo ed era chiaro che era stato picchiato a sangue. I due genitori furono subito arrestati e il furgone fu sottoposto a un controllo approfondito. Aprendo il cofano del veicolo, i poliziotti trovarono, avvolto in un telo di plastica, il corpo senza vita e in avanzato stato di decomposizione della piccola Nubia.

Al processo sono emersi particolari agghiaccianti delle torture subite da entrambi i bambini: "Victor mi ha detto che una volta mentre stavano facendo il bagno, suo padre ha versato acqua ghiacciata sulla sua testa e quella di sua sorella", ha testimoniato la Garcia raccontando che i bambini sarebbero rimasti legati per giorni nella vasca da bagno. "Avendo - continua - passato tanto tempo lì fermo, il bambino avrebbe camminato come un gobbo nei giorni dopo essere stato liberato".

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