Excite

Gennaro Casarano, funerali a Napoli. Via striscione anti-camorra, padre Zanotelli: "Ribellatevi"

  • Twitter @Si24it

Folla composta e clima commosso ai funerali di Gennaro Casarano, 17enne ucciso in strada domenica scorsa al rione Sanità da killer rimasti ignoti, probabilmente su commissione dei capiclan della camorra di Napoli per motivi ancora da accertare.

Su Facebook un macabro presagio prima della morte di Genny Casarano

Tante magliette con l'immagine del ragazzo morto all’alba del 6 settembre scorso durante un blitz intimidatorio di affiliati alle cosche locali in uno dei quartieri più “difficili” del capoluogo campano, mentre un grande striscione con la scritta Genny Vive campeggiava in alto alla navata della chiesa nel corso della funzione religiosa.

La formula pubblica dei funerali di Gennaro Casarano, espressamente richiesta dai familiari della vittima dell’omicidio al rione Sanità, ha consentito a centinaia di persone di partecipare alla cerimonia officiata da padre Alex Zanotelli, missionario comboniano e prete anti-camorra di lungo corso.

Palloncini bianchi e mani tese per il diciassettenne campano, pianto dai familiari, commemorato in silenzio dagli amici da numerosi abitanti del quartiere, molti dei quali visibilmente scossi dall’assurdo episodio verificatosi 5 giorni fa alle prime luci del mattino in strada.

(Corteo al rione Sanità di Napoli per commemorare il 17enne Gennaro Casarano)

“Dobbiamo costruire tutti insieme l’altra Napoli, una città senza spaccio, oppressione e violenza” ha urlato padre Zanotelli alla folla radunatasi in chiesa per i funerali di Genny, invitando gli abitanti a “ribellarsi” ascoltando il “grido di dolore” di un'omelia all’insegna dell’indignazione.

Dal canto suo, il parroco don Antonio Loffredo ha chiesto alla comunità dei fedeli di “rimanere a lutto fino a quando no ci saranno risposte dalle istituzioni”, aggiungendo che tale proposito era stato espresso dalle “mamme della Sanità.

Ad appesantire ulteriormente il clima della giornata, il “raid punitivo” di alcuni ragazzini del rione, sopraggiunti sul posto per portare via lo striscione di denuncia Gennaro vive nei nostri cuori che la camorra ha ucciso”, gesto subito stigmatizzato sia dalla famiglia Casarano che dalle autorità religiose e civili.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

magazine.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2017