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Giorgio Faletti ad Excite: "In Italia la letteratura è trascurata"

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Ancora un nuovo ruolo per Giorgio Faletti: scrittore ('Tre atti e due tempi' il suo ultimo romanzo), cantante, comico, sceneggiatore, attore, compositore, pilota di rally ed ora anche presidente di biblioteca.

Dal 10 settembre Faletti è infatti il presidente della Biblioteca Astense, punto di riferimento culturale della città dove lo scrittore è nato. L'assessore alla cultura di Asti gli ha conferito quest'incarico e lui dimostra di avere subito le idee chiare e la voglia di dare alla cultura l'importanza che merita.

Proprio per parlare del nuovo ruolo, ma non solo, Excite Italia ha intervistato Giorgio Faletti, una chiacchierata sulla curiosa iniziativa "Adotta uno scaffale" e su un evento speciale ancora in fase organizzativa. Purtroppo non manca una riflessione amara sullo stato della letteratura in Italia: una dichiarazione che - fatta da uno dei più grandi scrittori del nostro paese - rappresenta un nuovo campanello d'allarme.

Ciao Giorgio, ci parli di "Adotta uno scaffale", iniziativa della tua Biblioteca Astense?

La Biblioteca Astense si sta trasferendo in una nuova sede, più ampia e consona al ruolo che le compete. Tutto questo avviene in un momento generale di crisi e cronica mancanza di mezzi. L'iniziativa "Adotta uno scaffale" vuole essere un passo verso una piccola autosufficienza che da una parte abbrevia i tempi di percorso legati alla burocrazia e dall'altra permette ai cittadini di essere partecipi dello sviluppo di questo luogo depositario della cultura locale e non solo. In breve, dietro versamento della somma di 500 euro, il munifico aderente avrà la possibilità di personalizzare lo scaffale da lui adottato, dedicandolo a una persona cara, alla propria azienda o a qualsivoglia altra destinazione, purchè rientri nei limiti della legalità e del buon gusto. Visto che c'è di mezzo del denaro, tengo a sottolineare che il tutto avviene nella più completa trasparenza e nel massimo rispetto delle regole.

Come ti trovi nel ruolo di presidente della Biblioteca?

Prima di tutto tengo a sottolineare, a scanso di equivoci, che il ruolo di presidente è a titolo gratuito e dunque che quello che faccio e che farò è solo esclusivamente legato all'amore che nutro per la mia città. Per il momento mi sto guardando intorno e cercando di capire quali siano i limiti e le prerogative del mio ruolo. Ho accanto persone preparate e piene di entusiasmo e questo mi rincuora e mi mette di buon umore. Qualche idea è già arrivata e vedremo di portarla a compimento. Se poi nel futuro mi renderò conto di non essere adeguato mi farò di buon grado da parte e lascerò il posto a qualcuno più qualificato di me.

Come vedi nel resto d'Italia la situazione delle altre biblioteche? Pensi siano trascurate?

Penso che la letteratura in genere sia trascurata in Italia e dunque lo sono anche le biblioteche. Tuttavia credo si possa fare molto e noi, per quanto riguarda Asti, faremo del nostro meglio.

Sappiamo che sempre nella tua Asti stai progettando un "evento di taglio editoriale", puoi svelarci qualcosa in più?

Per scaramanzia non voglio anticipare più di tanto, né posso farlo per evidente mancanza di elementi, essendo un'idea ancora in fase embrionale. La sola cosa che posso dire è che, nel caso, sarebbe una manifestazione unica in Italia.

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