Excite

Giovani umiliati e offesi alla riscossa: in arrivo il Bamboccioni-Day!

Precari, senza un soldo, tartassati e ora pure sfottuti...i giovani italiani, proprio loro, gli "schioppeschi" bamboccioni che non schiodano dalle gonne di mammà non ci stanno più e organizzano la loro protesta. Per rendersi visibili, per contare finalmente qualche cosa, anche solo per la soddisfazione di mandare a quel paese chi oltre a infischiarsene delle loro sorti (gridando nel contempo ad alta voce di fare politiche "a sostegno di") li irride beatamente, dall'alto del suo status di gerontocrate placidamente piazzato sulla sua poltrona.

La giornata dell'orgoglio bamboccione la sta organizzando Luca Degli Esposti, un web designer di 24 anni, corrispondente in pieno all'identikit giovane-lavoratore-squattrinato-ancora-a-casa-dei-suoi. In una intervista rilasciata a Corriere.it ha dichiarato: "Ho scelto di organizzare il Bamboccione Day perché mi sono sentito particolarmente offeso dalle non felici dichiarazioni di Tommaso Padoa Schioppa. Una manifestazione è un modo, concreto e civile, per dimostrare che siamo bamboccioni non per scelta o filosofia di vita, bensì per costrizione, per forzature che non sono imputabili a nostre scelte personali o generazionali". Tramite il sito www.cellulotto.org sta organizzando una manifestazione di orgoglio generazionale, perchè l'unico modo in cui la "generazione perduta" dei 20/40enni di oggi, drammaticamente estromessa dal reddito e dal potere, possa migliorare la sua condizione è iniziare a far sentire in modo poderoso la sua voce.

Come si legge in un libro di recente uscita ("contro i giovani" di Tito Boeri e Vincenzo Galasso) su ogni giovane italiano oggi gravano 80.000 euro di debito pubblico e 250.000 euro di debito pensionistico. E' una generazione che sta pagando debiti non suoi, per non avere nulla in cambio. Da qui la protesta: "Lo scopo principale è di rendere questi milioni di italiani finalmente visibili: nelle strade, nelle piazze, sul Web. Dobbiamo parlare di noi, del nostro malessere, perchè non siamo più disposti a subire: siamo tanti, siamo quasi tutti precari, avremo una pensione fantasma, il nostro futuro è dipinto di nero. Ma non ci scoraggiamo, anzi: pretendiamo di essere ascoltati da chi ci vuole governare, che si muovano e facciano qualcosa di concreto per noi. E non parlo delle elemosine per l’affitto: pochi euro che non servono a niente"

L'appuntamento è per il 1 Dicembre, nelle piazze di tutta Italia: è auspicabile che saranno in tanti a manifestare la loro rabbia e il loro sconforto, perchè qualcosa finalmente cambi.

magazine.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2016