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Giovanni Sali, carabiniere ucciso a Lodi, novità: freddato con la sua pistola

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E' caccia all'uomo a Lodi e in tutta Italia dopo l'uccisione, ieri sera, del carabiniere di quartiere Giovanni Sali, ammazzato con due colpi di pistola al torace mentre era impegnato nel solito giro di vigilanza per le strade della cittadina della bassa lombarda. Scartata l'ipotesi di una vendetta della criminalità organizzata per per aver sgominato una banda di clonatori di bancomat e aver fatto parte della scorta di Giulio Cavalli, attore teatrale e consigliere regionale di Sel minacciato dalla mafia, la pista che si fa strada in queste ore è quella di un delitto d'impeto, perpetrato da un balordo.

Carabiniere ucciso a Lodi, le prime immagini dal luogo del delitto e le testimonianze

In mano agli inquirenti per ora ci sono poche tracce. Dalle prime indiscrezioni risulterebbe che a sparare è stata la pistola del carabiniere, quindi probabilmente l'uomo è stato disarmato dal suo aggressore e poi colpito a freddo. Le analisi dei Ris e dell'istituto di medicina legale dell'Università di Pavia hanno rilevato la presenza di due proiettili nel torace di Sali e di una terza pallottola conficcata nella carrozzeria di un'auto, confermando quanto riportato dai testimoni, che hanno detto di aver sentito tre colpi, come di petardi. Sulla scena, infine, è stato anche ritrovato un giubbotto nero di piccola taglia, ma è difficile dire se appartenesse o meno all'assassino.

La cartellina del carabiniere a terra di fianco al corpo lascia però supporre che Sali avesse fermato qualcuno per dei controlli e che quest'ultimo abbia reagito, magari perché aveva qulacosa da nascondere. Sono solo ipotesi, però. I colleghi dell'Arma infatti fanno sapere che non "risulta che il militare fosse stato chiamato per un intervento urgente o per fermare una persona sospetta". Di poco aiuto anche la testimonianza di un commilitone dell'uomo, che arrivato sul posto per primo ha detto che Sali "era ancora vivo, ha tentato di dirmi qualcosa ma io non l'ho compreso, dalla bocca usciva solo un rantolo".

Lodi intanto è sotto shock per quanto accaduto ieri sera, poco prima delle 18, in una strada centrale della città, poco distante dalla chiesa della Maddalena, dove era in corso la S. Messa. "Provo dolore per questo lutto e la mia solidarietà va all'Arma. È un fatto insolito, fuori scala per una realtà come la nostra", ha dichiarato il sindaco Lorenzo Guerini, e cordoglio e sgomento è stato espresso anche Roberto Formigoni, il ministro Cancellieri e numerosi altri esponenti della politica locale e nazionale.

Le indagini ora proseguono a 360°: sono stati istituiti posti di blocco e gli investigatori stanno vagliando i filmati delle telecamere a circuito chiuso presenti nella zona, mentre non si ha notizia della presenza sulla scena del crimine di eventuali testimoni oculari.

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