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Giuliano Ferrara su Cucchi: "Non è vittima, non faceva una vita normale". E lo paragona a Giuliani [VIDEO]

"Stefano Cucchi non faceva la vita di un normale ragazzo che va a scuola e va a lavorare... quindi potevano essere lividi di molte altre origini!" Il 'Giuliano Ferrara Show' è andato in onda sabato pomeriggio a Tv Talk. È qui infatti, nel programma condotto da Massimo Bernardini, che il fondatore e direttore de Il Foglio, già giornalista sulle reti Rai e Fininvest nonché ministro del governo Berlusconi I dopo essere stato europarlamentare del Partito socialista e ancora prima consigliere comunale a Torino per il Partito comunista, ha manifestato, come al solito senza peli sulla lingua, tutto il suo pensiero sul caso Cucchi. Recuperato da Il Fatto Quotidiano, che ha pubblicato sul suo sito questo video.

Il giornalista, pur non partendo con l'idea di prendere una posizione netta, ci mette però poco a spiazzare tutti, con la sua tradizionale asprezza, circa il dramma del geometra romano morto il 22 ottobre 2009 (a soli 31 anni) consunto e col corpo pieno di botte all'ospedale Sandro Pertini, in stato di arresto per 29 grammi di hashish. Un decesso per il quale, ricordiamo, in secondo grado sono stati assolti tutti gli imputati, dopo che in primo grado erano stati condannati solo i medici, e non un poliziotto o un infermiere.

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La tesi di Ferrara trasuda chiaramente dalla risposta che lo stesso dà alla direttrice del Tg3 Bianca Berlinguer, la quale gli aveva chiesto se secondo lui Stefano Cucchi fosse stato picchiato: "Non lo so, a questo rispondo come ha risposto Mughini: ci sono due sentenze di tribunale contraddittorie. [..] Se tu mi dici 'quei lividi glieli ha fatti un poliziotto, ti dico: non lo so!" Prima però l'ospite dell'appuntamento ormai fisso del pomeriggio di Rai 3 aveva fatto di più, tirando in ballo la pericolosità e l'utilità della foto, parecchio diffusa in questi giorni dalla sorella Ilaria e da tutta la famiglia Cucchi, che ritrae il cadavere di Stefano consunto e martoriato. Quell'immagine per Ferrara è "un documento e basta, usato per trascinare le viscere del pubblico appresso a una tesi precostituita".

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Immagine che sempre Ferrara, poco prima, aveva paragonato a quella di Carlo Giuliani, il ragazzo ucciso dalla polizia a Genova durante il G8 del 2001, sul quale il giornalista fa dell'ironia definendolo "un povero Cristo, una specie di Cucchi" e un Che Guevara dal fisico prestante, e di cui contesta la "glorificazione ex post" che invece di stare dalla parte dei carabinieri assediati e costretti a sparare, ha pensato di vedere come vittima il militante morto. Questa, per Ferrara, è una "puttanata". Come il considerare vittima Stefano Cucchi, parola di Giuliano Ferrara.

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