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GMG, il Papa accolto da una folla di giovani

Dopo tre giorni di riposo papa Benedetto XVI ha incontrato a Sydney 500mila giovani cattolici in occasione della XXIII Giornata mondiale della gioventù. Alla folla che lo ha accolto il Santo Padre ha confessato di aver avuto timore del lungo viaggio in aereo. "Ad alcuni di noi - ha affermato il Pontefice - può sembrare di essere giunti alla fine del mondo. E se per le persone della vostra età ogni viaggio è comunque una prospettiva eccitante, per me questo volo è stato in qualche misura causa di apprensione". Il Papa ha poi però aggiunto: "La vista del nostro pianeta dall'alto è stata davvero magnifica: il luccichio del Mediterraneo, la magnificenza del deserto nordafricano, la lussureggiante foresta dell'Asia, la vastità dell'Oceano Pacifico, tutto ciò suscita un profondo senso di reverente timore".

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Nel suo primo discorso Benedetto XVI ha detto che "l'uomo conta più dell'ambiente". Papa Ratzinger ha spiegato che "le ferite che segnano la superficie della terra: l'erosione, la deforestazione, lo sperpero delle risorse minerali e marine per alimentare un insaziabile consumismo non devono farci perdere di vista che non solo l'ambiente naturale, ma anche quello sociale, ha le sue cicatrici; ferite che stanno a indicare che qualcosa non è a posto. Anche qui possiamo incontrare un veleno che minaccia di corrodere ciò che è buono e distorcere lo scopo per il quale siamo stati creati".

Il Pontefice ha quindi parlato del degrado in cui versa la nostra società e del cattivo utilizzo che spesso viene fatto della televisione e di internet. A partire dall'"abuso di alcool e droghe, l'esaltazione della violenza e il degrado sessuale presentati spesso dalla televisione e da internet come divertimento".

Ratzinger ha pronunciato poi parole contro la violenza alle madri e ai bambini e ha detto: "Come può essere che la violenza domestica tormenti tante madri e bambini? Come può essere che lo spazio umano più mirabile e sacro, il grembo materno, sia diventato luogo di violenza indicibile?. Senza una profonda riflessione sull'innata dignità di ogni vita umana, dal concepimento fino alla morte naturale non si comprendono le preoccupazioni per non violenza, sviluppo sostenibile, giustizia e pace, cura ambiente. Il nostro cuore e la nostra mente - ha poi concluso - anelano a una visione della vita dove regni l'amore e dove l'identità sia trovata in una comunione rispettosa. Sia questo il messaggio che voi portate da Sydney al mondo".

Dopo essere sceso dalla papamobile, il Pontefice è stato accolto da una guardia d’onore di un gruppo di 43 aborigeni che, secondo un'antica simbologia, sono custodi della zona e accolgono l'ospite consegnandolo ai giovani. Poi il Papa ha attraversato in battello la baia di Sydney. Prima di incontrare i 500mila giovani intenti a sventolare bandiere e a gridare: "Benedetto, Benedetto!", il Santo Padre ha salutato l'arcivescovo di Sydney George Pell, il presidente della Conferenza episcopale australiana, mons. Philip Wilson e il presidente del Pontificio consiglio per i laici card. Stanislaw Rylko.

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