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Gratta e Vinci e il gioco compulsivo, è allarme

A volte anche il gioco all'apparenza più innocente può trasformarsi in un inferno per chi ne cade vittima. Così anche un "banale" Gratta e Vinci finisce per rovinare la vita e per far ammalare chi non ne può più fare a meno. Per questo è sorto il Servizio Gioco d'azzardo patologico (Gap) del Dipartimento Patologie delle dipendenze dell'Asl Torino 3. In Piemonte è stata proprio la Asl Torino 3 la prima ad aver creato un servizio strutturato per il trattamento dei giocatori compulsivi.

Secondo quanto fatto sapere dal Gap si sta assistendo a un aumento dei giocatori compulsivi complici la crisi economica e il marketing di Lottomatica. La dottoressa Marzia Spagnolo, responsabile del Gap, ha spiegato a La Stampa : "Ci sono studi molto seri che mettono in relazione il dilagare del gioco sia con i tempi di recessione sia con quelli di maggior benessere. Solo che nei prosperi anni '80 i ricchi frequentavano i casinò. Oggi sono le casalinghe, i cassintegrati e i pensionati a trovare le occasioni nel bar o nella tabaccheria sotto casa, alla cassa del supermercato".

La dottoressa ha poi aggiunto: "Nell'ultimo anno i Monopoli hanno investito molto sulla diffusione. Nelle stazioni ferroviarie e nei supermercati stanno comparendo i distributori automatici. L'altra settimana con dei colleghi siamo stati in Puglia a un seminario. In piena notte abbiamo visto persone servirsi di Gratta e Vinci al distributore della stazione, poi andare in macchina a grattare, quindi ritornare un'altra volta al distributore. In questo tipo di gioco l'aspetto 'virulento' è l'immediatezza della vincita".

Non solo. Ora è sempre più facile giocare anche da casa attraverso Internet. La Spagnolo ha spiegato che: "rispetto ai tossicodipendenti, molto spesso soli, chi finisce dentro il gioco compulsivo è un adulto quasi sempre sposato, che nasconde il suo problema fino a quando può. Quando viene scoperto e accompagnato da noi dai familiari, il peggio è compiuto: è indebitato fino al collo, ha sicuramente rovinato l'esistenza del coniuge e dei figli". Il giocatore tipo è una persona semplice, per lo più operaio o impiegato. Può essere uomo o donna, comunque facile preda delle finanziarie. Negli ultimi tempi, tuttavia, l'offerta è stata indirizzata anche ai più piccoli. "Alcune edizioni recenti di Gratta e Vinci - ha spiegato la dottoressa - guardano esplicitamente ai ragazzi e ai bambini: Spiderman e Indiana Jones, per esempio".

L'obiettivo che si pone il Gap è quello di far irrigidire i regolamenti e far rispettare i limiti di età, di arrivare quindi alle stesse condizioni dell'Europa del Nord, del Canada e dell'Australia, "dove si può giocare poco e dove il controllo sociale funziona". La Spagnolo ha poi affermato: "Da dieci anni mi occupo di dipendenze: liberarsi dal gioco, paradossalmente, è più difficile che liberarsi dall'eroina. Con il percorso giusto dalla droga in qualche anno puoi essere fuori, dal gioco è più complesso".

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