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Grecia, bambina bionda trovata in campo nomadi: appello internazionale per identificarla

  • hamogelo.gr

Viveva in un campo nomadi, ma i capelli biondissimi, gli occhi azzurri e i tratti somatici hanno insospettito le forze dell'ordine, che hanno disposto un test del DNA, scoprendo così che l'uomo e la donna che dicevano di essere i suoi genitori in realtà non lo erano affatto. Il caso della bimba di 4 anni ritrovata in un accampamento rom nella zona di Farsala, nel cuore della Grecia, scuote il Paese e la notizia fa giro il mondo.

Il ritrovamento della piccola è stato fatto mercoledì scorso. La polizia stava eseguendo una serie di controlli a tappeto contro le attività illegali dei nomadi, quando in un campo dove sono stati rinvenuti anche stupefacenti e armi non registrate si è imbattuta in una bambina bionda. Gli agenti hanno rintracciato un uomo di 39 anni e una donna di 40 che dicevano di essere il padre e la madre della piccola, ma insospettiti dalla completa mancanza di somiglianza hanno disposto il test del DNA, scoprendo che la bimba non ha alcun legame di parentela con i due.

I sedicenti genitori hanno fornito versioni diverse sulla piccola, dicendo una volta di averla trovata avvolta in una coperta e un'altra che una coppia di stranieri l'aveva data loro in affidamento, ma gli agenti non hanno creduto a nessuna delle spiegazioni e li hanno arrestati con l'accusa di sequestro di minore. Da indagini sul passato dei due è anche emerso che nel corso degli anni hanno registrato un numero di figli differente in varie parti della Grecia, in contraddizione con i 14 dichiarati alla polizia quando sono stati fermati. Di questi, 3 vivevano nel campo nomadi e il test del DNA stabilirà se c'è effettivamente un rapporto di discendenza con i presunti padre e madre.

La bambina invece è stata affidata all'associazione A child's smile, che si è subito messa in contatto con gruppi europei e di tutto il mondo impegnati nella ricerca di bambini scomparsi e nella difesa di vittime di abusi per provare a rintracciare i genitori della piccola o, quantomeno, trovare informazioni utili a identificarla. Da parte sua la polizia ha subito allertato l'Interpol, che ha lanciato un appello internazionale. "I tratti delle bambina suggeriscono che potrebbe provenire da una nazione dell'est o del nord Europa", ha detto il capo della polizia regionale, Panayiotis Tzavaras.

Sulla vicenda è intervenuto anche il direttore di A child's smile, Costas Giannopoulos, che all'emittente privata Skay tv ha dichiarato di trovare shockante "quanto facile sia per le persone registrare i bambini come figli propri". "C'è molto da indagare", ha proseguito l'uomo, "ci sono anche altri bambini registrati che non sono stati trovati nel campo e credo che la polizia sbroglierà una matassa che non ha solo a che fare con questa bambina".

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