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Grecia, tre morti durante lo sciopero generale

Il secondo giorno di sciopero generale che sta paralizzando la Grecia ha tre vittime, due uomini e una donna. Le tre persone sono morte in una banca nel centro di Atene colpita da bombe molotov lanciate da alcuni giovani incappucciati a margine della manifestazione contro le severe misure di austerity imposte dal governo. Da quanto si apprende i dimostranti hanno attaccato e dato alle fiamme anche altri edifici, compreso quello del municipio di Atene.

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Il video degli scontri

Gli impiegati statali, tra cui docenti e operatori ospedalieri, hanno iniziato ieri la protesta che si protrarrà per 48 ore. Oggi in Grecia non ci saranno telegiornali ed anche agli esercenti sono stati lanciati appelli a unirsi allo sciopero. Secondo le stime le nuove misure economiche andranno a toccare profondamente i salari dei 750mila dipendenti del settore pubblico, ridurranno le pensioni e aumenteranno ulteriormente le tasse per i consumatori.

Si tratta di misure che il governo ha deciso di adottare come precondizione per i prestiti di salvataggio, la sola speranza per la Grecia di evitare la bancarotta, erogati dal Fondo monetario internazionale e dagli altri quindici Paesi dell'Eurozona. Se la Grecia dichiarasse la bancarotta l'euro subirebbe un colpo durissimo e verrebbero di conseguenza inflitte perdite pesantissime agli istituti di credito in Francia e Germania, esposte con bond greci. Il piano di salvataggio vuole rassicurare i mercati e scongiurare la bancarotta della Grecia in seguito alla quale una crisi del debito si potrebbe diffondere a Paesi finanziariamente non forti, come Spagna e Portogallo.

Lo sciopero generale, indetto dai sindacati per protestare proprio contro questi pesanti tagli, sta registrando risvolti tragici. Ad Atene oltre alla succursale della Martin Egnatia Bank, dove sono decedute le tre persone, sono stati dati alle fiamme anche un edificio della provincia e uno delle imposte. Gli incidenti hanno provocato il ferimento di una ventina di persone.

Gran parte della popolazione si è radunata davanti al Parlamento lanciando slogan contro il governo, l'Unione Europea e il Fmi. Si inneggia alla 'lotta contro le misure anti-sociali' e si chiede di 'far pagare la crisi ai ricchi'. Secondo la popolazione le misure richieste per concedere i 110 miliardi di aiuti alla Grecia 'rubano un secolo di conquiste sociali'. Ma gli scontri non sono avvenuti solo nella capitale. A Salonicco i poliziotti hanno usato i gas lacrimogeni per fermare una sassaiola contro le vetrine dei negozi; a Ioannina, Corfù e a Patrasso la polizia ha fatto uso più volte di bombe lacrimogene contro gruppi di dimostranti violenti che hanno anche dato fuoco a cassonetti dell'immondizia.

Lo sciopero generale che si sta svolgendo in Gracia sta fermando completamente il Paese isolato anche in seguito allo stop del traffico aereo, ferroviario, marittimo e urbano.

La notizia dei tre morti negli scontri ad Atene ha fatto registrare un forte calo delle banche greche sul mercato azionario ellenico. Secondo quanto riportato dalla Reuters, un trader ha detto: 'Quando abbiamo sentito che tre persone sono morte, la borsa ha esteso le perdite. C'è la paura che le reazioni contro le misure di austerità possano raggiungere il culmine'.

Foto: adnkronos.com

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