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Green Hill, adozioni al via per i beagle liberati

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Finalmente liberi, i beagle di Green Hill hanno già trovato famiglie pronte ad accoglierli: sono in corso in questi giorni le operazioni di affido dei primi gruppi di cuccioli liberati dall'allevamento-lager di Montichiari.

Green Hill, adozioni per i beagle liberati: tulle le foto dei cuccioli

Dopo i primi giorni in custodia giudiziaria durante le operazioni di sequestro e ispezione della struttura, alcuni beagle sono già stati affidati dal Corpo Forestale dello Stato alle associazioni che hanno combattutto per la chiusura di Green Hill. Altri sono partiti da Milano alla volta della Capitale, dove saranno affidati alle famiglie che ne hanno fatto richiesta.

Green Hill, chiuso: vinta la prima battaglia

L'incubo per i circa 2700 esemplari di beagle è finito una settimana fa, quando la Guardia Forestale, su ordine della Procura di Brescia, ha posto sotto sequestro l'allevamento di Green Hill di Montichiari, nel bresciano. Sigilli scattati a fronte dell'ipotesi di reato di maltrattamento per cui risultano indagati tre manager aziendali. Secondo gli attivisti che hanno animato le proteste e portato il caso all'attenzione dell'opinione pubblica, più che un allevamento, quello di Green Hill era un lager, dove i cuccioli destinati ad essere venduti a laboratori per la vivisezione vivevano ammassati in spazi strettissimi, senza luce nè areazione. Gli animalisti del coordinamento "Salviamo i cani di Green Hill" hanno addirittura denunciato la soppressione di animali che non rispondevano alle caratteristiche richieste dalle aziende per le loro sperimentazioni.

E proprio ad uno degli esponenti del Coordinamento, Giuliano Floris, è stato affidato il primo beagle che ha lasciato l'allevamento di Green Hill: si chiama "Vegan libera tutti", ha 4 anni e partorirà presto dei cuccioli. "Questa è solo una prima battaglia vinta, Green Hill non è ancora chiuso" ha commentato Floris, noto negli ultimi anni come uno degli attivisti più coraggiosi in difesa dei diritti degli animali. Presente all'affido di Vegan e di altri esemplari, al comando della Forestale di Brescia, c'era anche l'ex ministro del turismo Michela Vittoria Brambilla, che mesi fa aveva visitato Green Hill denunciando le condizioni terribili in cui erano tenuti i beagle. La sua associazione Leidaa, ha assunto l'impegno di disporre l'affidamento di 200 beagle al giorno a chi ne farà richiesta. Un iniziativa importante, considerando che l'elevato numero di cuccioli, ma anche fattrici e maschi, pronti per l'adozione è così alto che ha spinto Lav e Lega ambiente ad organizzare la cosiddetta operazione "SOS Green Hill", che ha attivato tutte le procedure necessarie per l'affidamento di almeno 2.400 beagle.

Intanto Green Hill ha presentato ricorso contro il sequestro probatorio dell'allevamento di Montichiari, fattore che ha imposto l'affido soltanto temporaneo dei beagle liberati. Il tribunale del Riesame di Brescia esaminerà l'istanza di dissequestro presentata dall'azienda il primo agosto. Se per i cuccioli l'incubo è finito, la vicenda giudiziaria è solo agli inizi.

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