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Guatemala, il terremoto provoca oltre 50 morti

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E' gravissimo il bilancio delle vittime del sisma che mercoledì alle 10.30 ora locale ha colpito il Guatemala: secondo le autorità locali le due violente scosse hanno fatto almeno 50 morti, 100 dispersi e 155 feriti, cifre che sono in costante aggiornamento.

Terremoto in Guatemala: guarda le foto

Si è trattato del più grave sisma degli ultimi 35 anni di storia del Paese: secondo le rilevazioni l'istituto geologico guatemalteco le scosse hanno registrato 7,2 gradi sulla scala Richter, con epicentro individuato a 42 chilometri di profondità sotto l'Oceano Pacifico, 56 chilometri a sud ovest di Retalhuleu in Guatemala. Le scosse sono state avvertite anche in Messico, provocando un'allerta tsunami in questo Paese e in Nicaragua.

Proprio al confine con lo stato messicano, nei dipartimenti nord-occidentali di San Marcos e Quetzaltenango, si è concentrato il maggior numero di vittime: molte persone sono rimaste uccisa dai crolli delle loro case. Alcuni edifici si sono completamente sbriciolati in seguito alle scosse ed è proprio sotto le macerie che si continua a scavare alla ricerca dei dispersi.

La condizione degli sfollati è critica: almeno 76 mila persone sono rimaste senza elettricità. Il presidente Otto Perez Molina ha visitato le aree terremotate e dichiarato lo stato di massima allerta, mobilitando l'esercito. Sono scattate misure di sicurezza anche a Città del Messico, dove le autorità hanno ordinato l’evacuazione di numerosi edifici considerati a rischio crolli. E' rientrata invece l'allerta tzunami: sulla costa si è verificata solo una piccola onda anomala, inferiore ad un metro.

Le strade delle zone più colpite dal sisma, come i dipartimenti di San Pedro Sacatepequez, El Recuerdo, San Francisco e El Quetzal, sono invase da detriti e dalle macerie degli edifici crollati. A San Pedro Sacatepequez, in particolare, sono crollati circa quaranta palazzi, fra i quali una scuola elementare. Le immagini della devastazione provocata dal sisma si sono diffuse rapidamente in rete grazie ai social network.

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