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'Habemus Papam' e l'invito al boicottaggio pubblicato su Avvenire

Dalle pagine del quotidiano dei vescovi Avvenire è arrivato il caldo invito a boicottare il nuovo film di Nanni Moretti, 'Habemus Papam', nelle sale dallo scorso vernerdì. Ma l'invito non è partito dal quotidiano vicino al Vaticano.

La presentazione di 'Habemus Papam' a Roma

Il film, ecco di cosa parla

E' stato il giornalista Salvatore Izzo, vaticanista dell'Agi, ad inviare una lettera ad Avvenire chiedendo di boicottare la pellicola. E con un po' di stupore ha accolto il grande clamore suscitato da quello che ha definito 'un giudizio personale'.

Nella lettera inviata al quotidiano vicino al Vaticano, il giornalista ha scritto: 'Non fidiamoci dei critici cattolici, anche se preti, che lo assolvono. Bocciamolo al botteghino. Saremo noi cattolici a decretare il successo di questo triste film, se ci lasceremo convincere ad andare a vederlo'. Il giornalista ha affermato: 'Mi dà fastidio, tutto qua. Per me il Papa è il Vicario di Cristo e non si tocca. Rappresentarlo in una farsa, come fa Moretti, mi sembra una cosa brutta'. Izzo ha poi spiegato che lui il film non l'ha visto e non ha intenzione di vederlo e domanda: 'Perché dobbiamo finanziare chi offende la nostra religione?'.

Le dure parole del giornalista sono state commentate dal regista Nanni Moretti ospite di Fabio Fazio a 'Che tempo che fa' proprio per presentare il film. 'Sul mio lavoro c'è libertà di opinione, chiunque può dire qualsiasi cosa, ma io non commento - ha detto Moretti - Dopo averlo visto possono boicottarlo'.

Bisogna, tuttavia, sottolineare che sebbene Avvenire abbia pubblicato la critica lettera di Izzo, vaticanista dell'Agi, l'editorialista del quotidiano, Marina Corradi, ha espresso una posizione ben diversa. La Corradi ha infatti affermato che si tratta di un film ben fatto, intelligente, ma senza la fede; un film in cui 'anche i cardinali sono raccontati con simpatia affettuosa' da uno sguardo acuto nel quale però 'Dio è il grande latitante'.

Il direttore del quotidiano Marco Tarquinio ha voluto spiegare: 'Abbiamo pubblicato una lettera tra le altre, come una posizione legittima e argomentata di chi si sente indignato, ma non è la linea del quotidiano. Il film andrò a vederlo e per quanto mi riguarda non esiste che si facciano boicottaggi sulle opere d'arte. Una cosa diversa sono le operazioni blasfeme come le rane crocifisse, ma quella non è arte'.

A quanto pare, sul nuovo film di Moretti il mondo cattolico si trova diviso. Se da un lato è arrivato l'inviato al boicottaggio, Radio Vaticana ha parlato di un film umano, senza ironia, e dalla Cei hanno fatto notare che la commissione per i film 'non ha mai proposto boicottaggi'.

 (foto © LaPresse)

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