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'Harry Potter', la saga continua?

La trasposizione cinematografia della prima parte di 'Harry Potter e i Doni della Morte', l'ultimo dei sette romanzi della serie di Harry Potter, scritto e ideato dalla scrittrice britannica Joanne Kathleen Rowling, sarà al cinema a novembre. Nei mesi scorsi fan e attori si sono detti tristi per la fine della saga, come annunciato dalla stessa scrittrice. Ma, in realtà, potrebbe non essere ancora giunto il momento di scrivere la parola 'fine'.

Intervistata ad Edimburgo da Oprah Winfrey, la Rowling ha detto: 'Potrei sicuramente scriverne un ottavo, un nono, un decimo'. Per la prima volta, dunque, la scrittrice ha ipotizzato il fatto che potrebbe continuare a raccontare le gesta del celebre maghetto.

La Rowling aveva annunciato due anni fa l'intenzione di terminare la saga con il settimo romanzo. Ma ora qualcosa potrebbe essere cambiato. La Rowling, che grazie alle gesta del maghetto Harry Potter ha accumulato un patrimonio di ben 519 milioni di sterline, potrebbe aver ritrovato l'entusiasmo di un tempo e il desiderio di continuare a raccontare le avventure di Harry e del suo magico mondo.

'Non intendo affermare che non ne scriverò più - ha detto la scrittrice, come si legge sul dal Sunday Times - Al momento penso di no, ma non si sa mai'. La Rowling, 45 anni, ha cominciato a scrivere il primo romanzo su Harry Potter in un lavanderia a gettone, quando era una ragazza madre senza lavoro. Alla Winfrey la scrittrice ha spiegato: 'Sono passata dalla totale oscurità a una fama simile a quella dei Beatles. I Beatles almeno erano in quattro e potevano aiutarsi a vicenda a fare i conti con la celebrità. Io ero sola a confrontarmi con quella follia. Ero totalmente impreparata. Non avevo nessuno vicino a me, professionalmente o privatamente, che potesse aiutarmi con questioni tipo: cosa facciamo quando la stampa viene a frugare nel mio bidone della spazzatura?'.

Nel corso dell'intervista la Rowling ha raccontato di aver cominciato a scrivere il primo libro su Harry Potter sei mesi dopo la morte della madre, a 45 anni di età, a causa della sclerosi multipla. La scrittrice ha detto: 'La sua morte è letteralmente su ogni pagina dei libri su Harry Potter. Gran parte delle avventure di Harry hanno a che fare con come affrontare la morte, che cosa significa morire, che cosa sopravvive alla morte. Non esagero se dico che, se mia madre non fosse morta, non ci sarebbero i libri di Harry Potter. I libri sono una testimonianza del mio amore per lei'. Una volta terminato il settimo libro, la Rowling ha detto di aver pianto a dirotto. 'All'inizio ero contenta - ha spiegato la scrittrice - Ma poi ho pianto come ho pianto soltanto un'altra volta in vita mia e fu quando morì mia madre. Non sono una che ha la lacrima facile, ma il mio pianto alla fine del settimo libro fu a dirotto, incontrollabile'.

 (foto © LaPresse)

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