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Hiv cura definitiva? In America bimba guarisce

Una bambina nata in Mississippi con il virus Hiv è guarita dopo essere stata sottoposta ad un mix di farmaci sin dalle prime ore di vita, due anni fa, comunemente usati nella cura del virus negli adulti. Lo hanno annunciato i ricercatori dell'Università del Mississippi Johns Hopkins che hanno seguito il caso che potrebbe aprire la strada alla cura definitiva dell'Aids.

I medici esortano però alla cautela, sottolineando che al momento si tratta di un caso unico e sono convinti che la rapida somministrazione del trattamento antivirale probabilmente è riuscito a curare la bambina, arrestando la formazione dei serbatoi virali, cellule dormienti responsabili del riaccensione del virus poche settimane dopo l'interruzione della terapia. "La terapia antivirale nei neonati, che inizia a pochi giorni di esposizione, può aiutarli a eliminare il virus e a raggiungere una remissione a lungo termine, impedendo così la formazione di nascondigli virali", ha spiegato Deborah Persaud, virologa a capo della ricerca.

La piccola, nata nel 2010, è ora considerata funzionalmente guarita, una condizione che si verifica quando un paziente raggiunge e mantiene una remissione a lungo termine - in assenza di trattamento per tutta la vita - e i test clinici standard non riescono a rilevare la replicazione virale nel sangue.

Nelle prime 30 ore di vita la neonata è stata sottoposta alle cure, proseguite per 18 mesi e sono state interrotte per altri 10 quando la madre, per ragioni che non sono state spiegate durante l'illustrazione del caso, non ha più portato la figlia alle visite programmate. Quando lo ha fatto i medici sono stati sorpresi dalla scoperta che la piccola risultava negativa ai comuni test sanguigni per l'individuazione dell'Hiv. Sottoposta a tre test più sofisticati la piccola è risultata negativa.

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