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I 10 fatti più importanti del 2010 secondo The Atlantic

Il 2010 sta per volgere al termine. Mancano ormai pochi giorni e il magazine statunitense The Atlantic ha pensato di mettere insieme quelli che ha ritenuto i 10 fatti più importanti dell'anno nell'intero panorama internazionale, partendo dal punto di vista americano. Eccoli.

La fine delle operazioni militari in Iraq. Dopo sette anni, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha dichiarato la fine dei combattimenti in Iraq. I 50mila soldati americani rimasti nel Paese continueranno, tuttavia, a svolgere il loro compito.

Il tentativo di Obama di avviare trattative di pace tra Israele e la Palestina. Il primo settembre il presidente americano e il segretario di Stato Hillary Clinton hanno organizzato i primi colloqui di pace tra il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente dell'Autorità Nazionale palestinese, Mahmoud Abbas.

I mondiali di calcio 2010 disputati in Sud Africa. L'evento è stato l'occasione per offrire al mondo intero una nuova immagine. Il Paese ha mostrato i progressi compiuti a partire dallo smantellamento del suo programma di armi nucleari e dalla fine dell'apartheid.

WikiLeaks. le sue rivelazioni hanno cambiato i rapporti diplomatici tra i vari Stati. Tutto è partito con il video che mostra l'uccisione da parte di un elicottero Usa Apache di dodici civili a Baghdad; fino ad arrivare alle rivelazioni di questi ultimi giorni.

La crisi europea. Diversi Stati del Vecchio continente non sono stati in grado di far fronte al loro debito con conseguenze disastrose per l'intera Unione Europea. Dal momento che i Paese dell'Ue hanno tutti la stessa moneta e le loro economie sono profondamente intrecciate l'una con la'altra, la crisi del debito ha aggravato le crisi individuali e ha minacciato le economie di Paesi anche sani.

L'iniziativa di colloqui di pace tra i talebani. A gennaio il presidente afghano Hamid Karzai ha chiesto ai membri dei talebani di prendere in considerazione l'ipotesi di colloqui di pace faccia-a-faccia. L'invito ha suscitato una rapida condanna da parte dei funzionari talebani. Ma per mesi si sono protratte voci secondo le quali i due gruppi si incontravano in segreto. A metà ottobre i colloqui sembravano aver assunto un aspetto più ufficiale. Ma a novembre i funzionari americani hanno scoperto che uno dei principali partecipanti ai colloqui, il mullah Akhtar Mohammad Mansour, un comandante talebano, era un impostore.

La controversia sulla valuta cinese. Si tratta di una disputa che va ben oltre la politica monetaria. E' un vero e proprio intreccio monetario, tra le due grandi economie, in cui le politiche nazionali hanno un impatto globale. Si tratta del tentativo di instaurare una cooperazione produttiva e un sana concorrenza tra gli Stati Uniti e la Cina.

Le inondazioni in Pakistan. Circa un quinto del Paese è stato sommerso. Ma le inondazioni non hanno provocato solo disastri materiali e morti, hanno anche incrimentato la corruzione politica del Paese e le azioni di terrorismo.

Il terremmoto ad Haiti. Il sisma che ha colpito il Paese lo scorso 12 gennaio ha ucciso migliaia di persone e ha messo in ginocchio l'intera isola, che ancora fatica a riprendersi.

L'inizio della fase di successione in Nord Corea. E' partita la successione al vertice del regime di Pyongyang, con la salita al potere di Kim Jong-un, terzogenito di Kim Jong-il. E il Paese sembra non cambiare volto.

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