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I cittadini non vogliono smog e cemento, e il McDonald's non si fa: succede in Italia

"Diciamo No al progetto del nuovo McDonald's in zona Baragalla", si legge nella pagina Facebook appositamente creata, e così è stato: dopo le proteste di alcuni cittadini, il gigante dei fast food ha infatti rinunciato all'apertura programmata a Canale di Rivalta, nel comune di Reggio Emilia.

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Il McDrive, che sarebbe dovuto sorgere in un terreno prima occupato da un negozio di articoli da campeggio, in zona Baragalla, è stato infatti osteggiato da un nutrito gruppo di abitanti del quartiere, i quali sono riusciti ad interrompere una trattativa durata due anni tra la proprietaria del suolo e la ricca catena americana. A far desistere McDonald's è stata propria la silenziosa ma imperterrita battaglia del comitato di cittadini che, in poco tempo, ha raccolto tante adesioni (oltre un migliaio di like su Facebook) attorno ai temi della salvaguardia del verde pubblico da una nuova colata di cemento e soprattutto della difesa della zona da inquinamento acustico e da aumento del traffico in un ambiente residenziale per altro già interessato dalla recente apertura di un ipermercato Coop.

Così, come scrive Il Fatto quotidiano, sono bastati uno striscione "No al McDonald's" e una raccolta firme per far scegliere al colosso di rinunciare all'apertura proprio in relazione all'atteggiamento dei cittadini contrari, che sulla loro pagina spiegano: "La nostra posizione di partenza non è ideologica. Non siamo contro l’apertura del McDonald’s a prescindere. Se McDonald’s vorrà aprire un altro fast food a Reggio lo farà senza problemi in un’altra zona. Tanto abbiamo capito che al Comune la cosa non interessa molto”.

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