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Il Bambino che visse due volte

Si chiama Cameron Macaulay, scozzese, è un bambino di appena sei anni e potrebbe essere al centro di un caso di reincarnazione post-moderna. Così almeno sospetta sua madre, Norma. "Aveva tre anni quando si mise a raccontarmi le storie dei suoi compagni di Barra, un'isola a 300 chilometri di distanza. Parlava dei suoi fratelli, dei capelli lunghi e castani di sua madre che gli leggeva un grande libro su Dio e di come suo padre, un certo Shane Robertson, fosse morto investito sulle strisce pedonali. Ero sconvolta".

"Non devi temere la morte" diceva alla madre "perché si ritorna: mi chiamavo Cameron anche prima". Con il passare degli anni, i ricordi di Cameron si fanno più dettagliati. "Iniziò a lamentarsi perché nell'altra casa aveva tre bagni, mentre noi ne abbiamo solo uno". Il giorno del suo sesto compleanno Cameron piange: gli manca la sua famiglia di Barra. Quando Norma scopre che una casa di produzione cinematografica è alla ricerca di storie di reincarnati si fa coraggio, recandosi a Cockleshell Bay, nell'Isola di Barra. Con al seguito una telecamera e Jim Tucker, il direttore della clinica di psichiatria infantile alla Virginia University, esperto in reincarnazioni. Qui la sorpresa "Dopo qualche giro abbiamo trovato la casa bianca, sul mare, con i famosi 3 bagni" racconta la madre "Cameron era raggiante Trovò l'entrata segreta della casa che tante volte aveva disegnato e mi disse quanto fosse ansioso di presentarmi alla sua famiglia". Membri, però di cui non vi si trova traccia: la casa era abbandonata. All'anagrafe nessun Shane Robertson era presente. Si è risaliti a un certo Robertson, vissuto nella casa bianca tempo addietro e poi trasferitosi a Stirling.

Dalla storia di Cameron ne è venuto fuori un interessante documentario tv andato in onda in prima serata, mentre Jim Tucker è ritornato in Usa con un caso in più da studiare "Cameron ha vissuto la morte improvvisa del padre. E' stato un trauma" spiega lo psichiatra. "Nel 70% dei casi i bambini ricordano morti avvenute in circostanze non naturali, incidenti o episodi traumatici. Questo suggerisce che la sua coscienza non è un prodotto del cervello, ma piuttosto un'entità distinta, capace di sopravvivere anche dopo la morte del corpo".

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