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Il comandante Patrick, eroe mancato del disastro Germanwings

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Fino a oggi era solo "il capitano della Germanwings", l'uomo che ha lasciato da solo il co-pilota Andreas Lubitz nella cabina di comando. Dopo una settimana è stato diffuso il nome del comandante: si chiamava Patrick Sondenheimer, 34 anni, un pilota esperto con oltre 6mila ore di volo sulle spalle. Adesso ha lasciato la moglie, la figlia di 6 e il figlio di 3 anni.

I media tedeschi lo hanno chiamato Patrick S. per tutelare la famiglia, già sconvolta dal dramma. Perciò, solo dopo una settimana è stata rivelata l'identità. Un modo per dare un volto alla persona che ha tentato di salvare le persone a bordo dell'Airibus 320 della Germanwings. Voleva riprendere il controllo dell'aereo e portare in salvo i passeggeri e gli altri componenti dell'equipaggio. Ma non ce l'ha fatta.

Patrick Sondenheimer, secondo quanto ha rivelato la scatola nera, ha cercato prima di convincere Lubitz ad "aprire quella maledetta porta" e poi ha provato disperatamente di forzarla. Ma "quella maledetta porta", come l'ha definita, era blindata. A prova di terrorista. "Merita la Medaglia d'Onore", ha detto la nonna del comandante in un'intervista. Un riconoscimento che sarebbe giusto, quanto doloroso.

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La storia di Patrick Sondenheimer è ancora più triste. Avrebbe potuto scegliere un'altra compagnia aerea, pensare ai soldi. Ma ha preferito la Germawings per non allontanarsi dalla propria famiglia. I voli di breve durata, infatti, gli stavano consentendo di tornare a casa con maggior frequenza. Una decisione che aveva messo davanti a tutto la famiglia. Quella moglie e quei figli che non potranno averlo più al proprio fianco.

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