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Il racconto di Suor Anna Nobili, da cubista a sposa di Cristo

E' stata per anni cubista nei locali di Milano, poi nel settembre 2008 ha preso i voti. Si tratta di suor Anna Nobili che sarà la protagonista nella Basilica di Santa Croce in Gerusalemme della serata dedicata al libro sulla "Bibbia giorno e notte", tratto dalla lettura integrale trasmessa da RaiUno. La storia della religiosa, raccontata al quotidiano La Repubblica, potrebbe anche diventare un musical. Il progetto è del coreografo Stefano Vagnoli.

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"Prima danzavo per uomini che volevano solo il mio corpo - ha detto suor Anna Nobili - stavo gettando via la mia vita nei locali più trasgressivi come il Celebrity di Milano tra esibizioni sui cubi, lap dance, sesso senza amore, cercato come una droga. Ora la mia vita è cambiata, sono come rinata, ma non ho smesso di danzare perché danzo per Dio e i miei passi, le mie coreografie, sono tutte dedicate a Lui".

La religiosa ha raccontato che la sua vita è cambiata dopo un "lungo cammino". Un'infanzia difficile quella di suor Anna Nobili. "Sono nata in una famiglia in cui è mancato l'amore, il rispetto, l'attenzione - ha spiegato la religiosa - ho vissuto fra botte, parolacce, insulti. Mamma faceva la sarta, decise di divorziare da papà, che lavorava come cuoco, e così, all'età di 13 anni con due fratelli, Marco e Cristiano, sono andata a vivere a Milano".

Ed è nel capoluogo lombardo che la religiosa ha iniziato quella vita trasgressiva che a lungo l'ha accompagnata e appagata. "Cercavo la felicità nelle grandi luci del palco o della notte con la danza nei locali trasgressivi - ha raccontato suor Anna Nobili - pensavo di valere niente, di non sapere fare nulla nella vita. Non pensavo di essere bella, ma avevo capito che piacevo. Piacevo agli uomini. La sessualità e il desiderio di possedere l'amore hanno fatto il resto. Ho scoperto la danza ed è stata un mezzo di conquista. Tutte le notti le trascorrevo nelle discoteche più in voga di Milano e a fine settimana facevo la cubista e l'intrattenitrice. Mi piaceva molto. Ero al centro degli sguardi ed ho gettato via il mio corpo, la mia sessualità. La notte è il buio. Puoi riempirla col male, il sesso, l'alcol. La notte ti può nascondere".

Poi qualcosa è cambiato, non dal giorno alla notte, ma dopo un lungo cammino ricco di sofferenza. "Alla vigilia di un Natale mi sono trovata seduta sulla chiesa che mia madre aveva cominciato a frequentare - ha raccontato la religiosa - non so perché piansi tutta la notte. Dio aveva messo nel mio cuore una scintilla del suo amore. La mia vita, però, non cambiava e chi mi conosceva continuava a reputarmi una prostituta, una donna facile, spregiudicata". Il reale cambiamento è avvenuto quando suor Anna Nobili aveva 22 anni, davanti alla chiesa di Santa Chiara, ad Assisi. In quel luogo la religiosa ha detto di aver sentito Dio. La sera di quello stesso giorno è stata l'ultima in cui suor Anna Nobili ha ballato sui cubi. Da quel momento ha dedicato la sua danza solo al Signore.

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