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Il video dei bimbi di Rignano al TG5. Gli avvocati: "Mimun si dimetta"

L'ormai diffusa abitudine di mettere in onda o pubblicare intercettazioni e atti processuali privati quanto delicati e importanti ieri ha coinvolto anche le indagini sui presunti abusi di Rignano Flaminio. Un video con parti degli "interrogatori" fatti ai bambini protagonisti della vicenda, materiale delicatissimo, colloqui a cui possono assistere soltanto i consulenti delle parti e solo se schermati da un vetro a specchio, è stato trasmesso nell'edizione serale del TG5. I bambini oltretutto, guidati da una psicologa, sembra non fossero ben schermati risultando, quindi, parzialmente riconoscibili.

L'avvocato Antonio Cardamone, che rappresenta le famiglie di Rignano Flaminio, insieme all'avvocato Franco Merlino, ha diffuso il testo di un fax in cui chiede le dimissioni del Direttore del Tg5, Clemente Mimun:

"Egregio direttore,
la informiamo di aver già provveduto a dare notizia all'autorità giudiziaria del servizio mandato in onda dal suo telegiornale. I quattro bambini - evidentemente riconoscibili - visti da tutti gli italiani (o meglio da chi guarda il notiziario da lei diretto) - sono tutti difesi da noi. Le responsabilità gravissime che scaturiscono dalla messa in onda del servizio sono assolutamente ed esclusivamente a lei riconducibili. Non ci soffermiamo sulle molteplici violazioni delle leggi penali e civili, oltre che della Carta di Treviso, che sono state compiute e non ci possiamo esimere dal diffidarla ad una futura ripetizione. Non possiamo nemmeno nasconderle le evidenti ripercussioni che tutto ciò potrà comportare nella ricerca della verità. Per tutto quanto sopra esposto, e per la gravità delle violazioni commesse, la invitiamo a valutare l'opportunità di dimettersi dalla carica che attualmente ricopre". "Per molto meno
- aggiunge l'avvocato Merlino - un anno fa si dimise dalla carica di direttore del Tg1 Gad Lerner, in relazione alla vicenda della pedofilia a Torre Annunziata".

Mimun respinge le accuse e replica così: "Il Tg5 ha trasmesso un servizio in cui si spiegavano le modalità dell'incidente probatorio; non si faceva riferimento ad alcun dettaglio dei contenuti dei colloqui tra i bambini e gli psicologi; si vedeva l'ambiente dei colloqui, con un tavolo simile ad un banco di scuola, un blocco da disegno e dei giocattoli sul pavimento e non si mostrava alcuna immagine in cui i piccoli potessero essere riconosciuti. Questo è quanto".

Importanti anche le ipotesi dell'avvocato Coppi, difensore della maestra Patrizia Del Meglio e dell'autore tv Gianfranco Scancarello:"È una porcata schifosa. [...] Tra l'altro altri 15 bambini devono ancora essere sentiti e non credo che ora lo faranno con la stessa sicurezza di serenità".

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