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Ilda Boccassini paparazzata su Chi: un altro pedinamento in stile Mesiano

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Un altro magistrato nel mirino delle testate della famiglia Berlusconi: prima c'era stato il famoso "caso Mesiano" a Mattino 5, che costò a Claudio Brachino la sospendione dall'ordine dei giornalisti, poi gli le illazioni del Giornale sugli amori giovanili di Ilda Boccassini. Ora ecco che un altro house organ berlusconiano prende di mira proprio quest'ultima, da sempre etichettata dal Cavaliere come "una toga rossa". E non per il colore dei capelli.

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Il settimanale di gossip diretto da Alfonso Signorini ed edito da Mondadori ha confezionato un servizio su Ilda Boccassini, Procuratore Aggiunto della Repubblica presso il tribunale di Milano, corredato da cinque foto che immortalano momenti della giornata del magistrato. Pm nel processo Ruby a carico di Silvio Berlusconi (imputato per concussione e prostituzione minorile), la Boccassini indaga anche sul caso del rapimento-lampo del ragioniere Spinelli, il contabile personale del Cavaliere. Ed eccola finire sul settimanale di famiglia paparazzata come una vip qualsiasi.

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Semplici fotogrammi della Boccassini nella sua routine quotidiana, mentre fa acquisti in giro per Milano, con tanto di commento sulle sue abitudini: durante lo shopping con un'amica, si premura di raccontare il settimanale, la Boccassini "depone con cura un pacchetto in un sacchetto più grande", salvo poi incappare in una terribile infrazione del codice del perfetto magistrato. Come? Buttando in terra la cicca della sigaretta: "Come si può notare, non con altrettanta cura 'depone' in terra la bionda lasciata a metà". Ecco, la notizia sarebbe questa: la Boccassini ha poco rispetto per le strade cittadine.

Poi c'è tutta la parte dedicata all'outfit della Boccassini, con tanto di cartellino del prezzo: il pm indossa una sciarpa con stampata una "reinterpretazione della smorfia napoletana, in modal e seta, 300 euro", poi però compra "calze in lana multirighe, 21 euro". Una trovata, quella di Chi, in perfetto stile Mesiano. Il servizio in onda nel 2009, nel corso del programma Mattino 5, pedinò il giudice del Lodo Mondadori (aveva emesso l'esemplare condanna per Fininvest al risarcimento di 750 milioni di euro alla Cir di De Benedetti), commentando il fatto che fumasse una sigaretta in attesa dal barbiere e definendolo un soggetto dai "comportamenti stravaganti" per il colore dei calzini turchesi. Il conduttore Claudio Brachino fu costretto a chiedere scusa a Mesiano e si beccò una sospensione di due mesi dall'Ordine dei giornalisti.

La stessa "Ilda la rossa", peraltro, era già stata oggetto delle attenzioni del Giornale, il quotidiano della famiglia Berlusconi diretto da Alessandro Sallusti, un anno fa. L'articolo tirava fuori dagli archivi una vecchia foto della Boccassini ritratta in effusioni sentimentali davanti al Palazzo di Giustizia di Milano, con un giornalista della testata politica Lotta Continua. Una vicenda risalente al lontano 1982, che era valsa al magistrato un procedimento disciplinare, poi annullato perché il fatto fu considerato ininfluente sulla sua professione. A quando il prossimo attacco?

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