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Ilva di Taranto, operaio ustionato per esplosione in reparto sequestrato

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Momenti di paura oggi all'Ilva di Taranto per un'esplosione in uno dei reparti posti sotto sequestro dalla magistratura, il Grf (Gestione rottami ferrosi): Giuseppe Raho, 34 anni, è stato investito dai frammenti incadescenti di un grosso blocco di scorie di lavorazione solidificate ed è rimasto ferito. Immediatamente soccorso e portato in infermeria, è stato medicato e giudicato guaribile in otto giorni, con una prognosi di ustioni di primo grado al torace e al polso.

Ilva operaio ustionato: "Incidente non grave", il video

In base a quanto si apprende, l'incidente è avvenuto durante l'attività di ripulitura delle 'paiole', grandi contenitori utilizzati nel ciclo di lavorazione siderurgica. Per liberarle dalle scorie della lavorazione - che solidificano diventando ammassi di notevoli dimensioni - gli operai utilizzano appositi martelli pneumatici e, stando alla ricostruzione dei presenti, proprio uno di questi blocchi, staccandosi improvvisamente, si è frantumato al suolo vicino a dove si trovava Raho, investendolo con una pioggia di frammenti incadescenti.

L'incidente - fortunatamente di lieve entità - è arrivato in una giornata campale per l'Ilva. Oggi infatti ha preso avvio il processo contro i vertici dell'azienda e dell'ex Italsider per la morte per amianto di 15 operai e, allo stesso tempo, ha ricevuto il sì definitivo da parte del Senato il Provvedimento che reca disposizioni urgenti per il risanamento ambientale e la riqualificazione del territorio di Taranto, diventando di fatto legge e rendendo disponibili 396 milioni di euro, 120 dei quali stanziati dalla Regione Puglia.

Due notizie che insieme alla mediazione del prefetto di Taranto, Claudio Sammartino, hanno convinto gli operai che da più di una settimana erano barricati a 60 metri di altezza, sul Camino E312 e sull'Altoforno 5, a scendere. L'incontro con Sammartino, al quale ha partecipato anche il presidente dell'Ilva Bruno Ferrante, è stato giudicato "molto proficuo" dai lavoratori, che hanno spiegato che il prefetto ha promesso loro di farsi portavoce delle istanze avanzate dagli operai "con gli altri organi istituzionali".

Ilva, gip boccia piano di risanamento e produzione minima

Resta tuttavia apertissimo il nodo sulla pericolosità dell'Ilva per la salute degli abitanti della zona: i dati sui ricoveri ospedalieri per patologie oncologiche diffusi dall'Asl di Taranto hanno infatti registrato un aumento del 50% rispetto allo stesso periodo dell'anno passato, con una crescita del 60% per i day hospital e del 40% per gli accessi ambulatoriali.

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