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Ilva di Taranto: scontri alla manifestazione di Cgil, Cisl e Uil

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Nel giorno della mobilitazione di piazza delle tute blu dell'Ilva di Taranto, momenti di tensione hanno caratterizzato lo sciopero generale proclamato dai sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil a sostegno dei lavoratori dell'azienda siderugica. Una manifestazione indetta dopo il sequestro di sei impianti per inquinamento e disastro ambientale deciso dalla magistratura tarantina, a cui hanno partecipato migliaia di operai e cittadini lacerati tra il diritto di preservare il proprio posto di lavoro e quello di difendere la salute di un'intera comunità.

Le immagini della manifestazione sindacale per l'Ilva

La città è stata bloccata da due cortei di manifestanti confluiti in Piazza della Vittoria, dove ben presto sono iniziate fortissime contestazioni: i sindacalisti prendono la parola sul palco ribadendo la necessità di riaprire gli impianti, ma poco dopo l'intervento del leader Uil Angeletti un gruppo di lavoratori interrompe il comizio al grido di "Taranto Libera", lanciando invettive contro i rappresentanti sindacali, accusati di essere troppo indulgenti con l'Ilva.

Si tratta di un gruppo di contestatori dei Cobas, che ha fermato la manifestazione per circa mezz'ora tirando uova e fumogeni verso il palco: il comizio è stato sospeso ed è seguito l'intervento delle forze dell'ordine. E' stata poi la leader della Cgil Susanna Camusso a prendere le distanze dagli episodi di violenza riaprendo il comizio. "Non è giusto e non è legittimo impedire lo svolgimento di una manifestazione - ha dichiarato la Camusso, prima di tornare a parlare dell'Ilva - Non si risana un impianto siderurgico fermandolo Gli investimenti devono essere fatti con lo stabilimento in marcia. Chiediamo gli investimenti al governo". A stigmatizzare la violenza ci ha pensato anche Bonanni, con un perentorio "chi semina odio raccoglierà tempesta". E poi la dichiarazione d'intenti a difesa dei lavoratori: "E' impensabile che si possano perdere ventimila posti di lavoro. Questa manifestazione vuole richiamare l'attenzione su un'emergenza nazionale".

Intanto il ministro dell'Ambiente Corrado Clini ha incontrato oggi il governatore della Puglia Nichi Vendola per discutere la situazione dello stabilimento Ilva. "Il governo domani adotterà un provvedimento d'urgenza per fare in modo che il protocollo d'intesa dello scorso 26 luglio sia efficacemente operativo - ha annunciato Clini - In queste ore si sta valutando se sarà una decreto legge o un'ordinanza di protezione civile". Il provvedimento in questione conterrà una serie di interventi di bonifica e di tutela ambientale da realizzare nell'area dell'Ilva.

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