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Ilva, procura ordina spegnimento impianti entro 5 giorni

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La procura di Taranto ha iniziato il conto alla rovescia per lo spegnimento degli impianti dell'Ilva per il quale ha disposto il sequestro lo scorso 26 luglio. Dopo l'incontro di giovedì della settimana passata tra il procuratore Franco Sebastio, gli altri pm che si occupano dell'inchiesta per disastro ambientale e i custodi giudiziari dell'azienda, ieri in tarda serata è arrivato l'ultimatum: l'Ilva ha 5 giorni di tempo per avviare le procedure di spegnimento dei reparti dell'area a caldo sequestrati.

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Nell'ordinanza la procura di Taranto invita dunque il presidente dell'azienda, Bruno Ferrante, anch'egli custode giudiziario, a individuare "le maestranze necessarie" e a destinarle "alle effettuazioni delle operazioni" con i previsti "oneri finanziari" e "in piena collaborazione con gli altri custodi e sulla base delle loro direttive operative".

La procura infatti non ha più intenzione di attendere oltre e a tale proposito specifica che in caso di inottemperanza da parte dell'Ilva alle direttive "i custodi amministratori Barbara Valenzano, Emanuela Laterza e Claudio Lofrumento" potranno avvalersi "della facoltà di nomina di ausiliari già loro concessa" e procedere "senza ulteriori indugi" all'attuazione delle procedure di spegnimento degli impianti, "osservando comunque tutte le cautele del caso", ma altresì "segnalando eventuali rifiuti, omissioni o abusi a questa Procura per tutte le possibili valutazioni del caso, anche di tipo penale".

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Con l'ormai inevitabile spegnimento degli altiforni 1 e 5, la dismissione e la bonifica dell'altoforno 3, lo stop di sette reparti dell'area Cokeria e una serie di interventi nell'acciaieria, per l'Ilva inizia dunque la temuta Fase 2, senza aspettare la valutazione europea dell'Autorizzazione integrata ambientale predisposta dal governo. La discussione di detta normativa è infatti attesa il 9 ottobre, ma con il proprio ultimatum la procura di Taranto sembra voler dimostrare di non credere alla possibilità di una soluzione alternativa per l'Ilva.

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