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Imminenti le dimissioni di Veltroni da sindaco di Roma

Il sindaco di Roma Walter Veltroni sarebbe in procinto di rassegnare le dimissioni dall'incarico di primo cittadino della capitale.



E'
quanto si apprende (fonte agenzia di stampa Dire) dalle parole del capogruppo Udc al Comune di Roma Dino Gasperini. Ieri infatti, in seguito ad un inatteso blocco dei lavori in municipio, Gasperini ha dichiarato: "...Il fatto è che le quattro delibere (ieri in attesa di approvazione ndr) in questione avrebbero occupato i 20 giorni di vita che rimangono al Consiglio comunale visto che le dimissioni del sindaco sono previste fra due o tre giorni".

A conferma di ciò, pare che gli Uffici comunali del protocollo abbiano ricevuto l'avviso di rimanere aperti anche sabato e domenica.

L'ipotesi più accreditata è che, in caso di esito negativo delle consultazioni in corso tra Franco Marini e le forze politiche, lo scioglimento delle Camere obbligherebbe Veltroni a dimettersi da sindaco entro 7 giorni dalla data di pubblicazione del decreto di scioglimento. Quindi, per candidarsi e per evitare a Roma un commissariamento di un anno, che porti alle elezioni comunali nel 2009, Veltroni dovrebbe dimettersi entro i primi giorni di febbraio.

Veltroni potrebbe quindi dimettersi tra sabato e domenica anche perchè, in caso di un "miracolo Marini" che evitasse lo sciogliemnto delle Camere, Veltroni avrebbe 20 giorni di tempo per cambiare idea prima che le dimissioni diventino effettive.

Aggiornamento:

Walter Veltroni non si dimetterà dalla carica di sindaco prima di mercoledì o giovedì prossimo. Il tam-tam di voci che darebbe ormai prossime, tra domani e dopodomani, le dimissioni del sindaco, viene rispedito al mittente dall'entourage dello stesso Veltroni. Proprio dagli ambienti piu' vicini al sindaco, infatti, si fa notare che "non c'è nessuna intenzione di interrompere anzitempo il normale processo istituzionale che sta portando Franco Marini a verificare l'esistenza o meno di un accordo tra i partiti per fare la legge elettorale prima del voto". Niente sgarbi a Marini dunque (vista la nota del Viminale: "Non avrebbe senso se Veltroni si dimettesse prima dello scioglimento delle Camere, e l'unico risultato sarebbe quello di operare uno sgarbo nei confronti di Marini") , e quindi niente dimissioni, neanche se "cautelative", prima dell'eventuale scioglimento delle Camere.

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