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Impiegato di giorno drag queen di notte, licenziato

Un ragazzo di Teramo di 27 anni ha deciso di fare ricorso al giudice del lavoro dopo essere stato licenziato dal punto vendita di una catena commerciale di prodotti per la casa a Tortoreto, dove era impiegato da due anni con un contratto a tempo indeterminato, perché di notte si esibisce come drag queen.

Secondo l'avvocato Sigmar Frattarelli si tratta di un "licenziamento ricondotto proprio all'orientamento sessuale del lavoratore come se questo e la semplice esibizione canora in discoteca con vestiti femminili fossero qualcosa di disdicevole a livello etico, morale e professionale".

Su Il Centro si legge che dal 9 novembre al 10 dicembre del 2009 il 27enne ha usufruito di un periodo di malattia per le conseguenze di un lieve incidente stradale. Una volta rientrato a lavoro, il 14 dicembre, il ragazzo è stato convocato dal responsabile dell'azienda che gli ha consegnato un provvedimento disciplinare con il quale gli è stato contestato di essersi esibito come drag queen in uno spettacolo di canto e danza in un locale di Pescara.

Il legale del teramano ha spiegato: "In questa occasione il responsabile aziendale gli dice che avevano visto il video della esibizione su Youtube e si erano fatti un sacco di risate, gli domandano se non si vergogna di esibirsi vestito da donna, se i suoi genitori sanno di queste esibizioni, gli dicono che lo avrebbero ridicolizzato di fronte a tutti, denunciandolo penalmente e all’Inail perchè era andato in discoteca pur essendo in malattia. Il lavoratore, terrorizzato ed intimorito, viene indotto a firmare una lettera di dimissioni".

Dopo l'accaduto il ragazzo, provato per quello che era successo, ha deciso di recarsi al pronto soccorso dell'ospedale dove gli è stato diagnosticato un forte stato di ansia e gli sono stati dati dieci giorni di malattia. Il giorno successivo il giovane ha deciso di comunicare all'azienda l'annullamento delle sue dimissioni "poiché rese in uno stato di grave turbamento psichico" e ha fatto presente che al termine dei dieci giorni di malattia sarebbe tornato a lavorare. Appena rientrato, però, gli è subito stato detto di tornare a casa e dopo qualche giorno gli è stata recapitata la lettera di licenziamento.

Il legale ha affermato: "La motivazione del licenziamemto è veramente incredibile e a sfondo palesemente discriminatorio. Gli viene contestato anche di aver leso l'immagine dell'azienda... Il licenziamento va ricondotto proprio all'orientamento sessuale del lavoratore a alla contestazione della esibizione come drag queen. Il giovane lavorava da oltre due anni nell'azienda senza nessun problema e solo quando l'azienda ha saputo dell'esibizione ha fatto una contestazione disciplinare assurda". L'avvocato ha poi aggiunto: "L'azienda si giustifica dicendo che il lavoratore, stando in malattia, non poteva esibirsi in discoteca. Ma si tratta solo di un pretesto per poter licenziare poiché una semplice e brevissima esibizione canora in una serata, al di fuori dell'orario di reperibilità, non può certo essere motivo di licenziamento e fa capire bene quello che è stato il reale motivo".

 (foto © LaPresse)

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