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In arrivo nei locali le tabelle controlla alcol

Dal 23 settembre ogni locale dovrà esporre le tabelle controlla alcol volute dal ministero. Chi non metterà in bella mostra queste tabelle rischia la chiusura del locale fino a sette giorni. Il provvedimento fa parte di quelle "disposizioni urgenti per incrementare i livelli di sicurezza nella circolazione".

Ma che cosa sono queste tabelle? Veri e propri elenchi in cui sono menzionate le bevande, i corrispettivi gradi alcolici e gli effetti prodotti su uomini e donne in relazione al peso corporeo.

L'iniziativa ha subito suscitato aspre polemiche tra i proprietari dei locali. Edy Sommariva, direttore della la federazione che riunisce i pubblici esercenti (Fipe), ha così commentato: "Il ministero è stato pasticcione, le tabelle sono cervellotiche, incomprensibili e inefficaci. Questi elenchi potrebbero servire in un supermercato quando si prendono confezioni chiuse, ma non vanno bene in un locale. Poi i tempi sono ristrettissimi, troppi pochi giorni per stamparle e diffonderle, noi proponiamo di metterci intorno ad un tavolo e riscriverle".

Secondo Sommariva, infatti, "nei casi in cui la birra viene servita alla spina, casistica non riportata sulle tabelle, diventa difficile fare un rapido calcolo sulla quantità e sulla gradazione alcolica ingerite. Lo stesso vale per i cocktail dove la percentuale di superalcolico è variabile e quindi difficilmente calcolabile dal consumatore".

A favore del provvedimento, invece, l'Associazione vittime della strada che ha affermato: "Non siamo contrari se poi le tabelle possono essere più chiare tanto meglio".

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