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In classe dopo le 11? Una ricerca inglese ne sostiene i benefici

Per gli studenti sarebbe una vera e propria rivoluzione, poter poltrire un po' di più e fare un lento risveglio. Quello che per molti è un sogno potrebbe diventare realtà. Secondo una ricerca britannica, infatti, al mattino presto le capacità di memorizzazione sono minori. E in Gran Bretagna Paul Kelley, preside della Monkseaton Community High School del North Tyneside, vorrebbe convincere il governo a posticipare l'entrata in classe degli studenti.

Uno studio condotto da Russel Foster, professore di neurologia a Oxford, i cui risultati sono stati pubblicati sull'Observer, ha provato che i giovani sono più ricettivi se entrano in classe dopo le undici del mattino. Per la sua ricerca il professore ha eseguito alcuni test mnemonici sui teenager e ha scoperto che a quell'età l'orologio biologico funziona in modo diverso sia da quello dei bambini che dagli adulti. Su 200 studenti esaminati prima alle 9 e poi alle 14, Foster ha verificato che la capacità di memorizzazione nel pomeriggio migliora del 9 per cento.

Certo è che posticipare alle 11 del mattino l'entrata a scuola dei ragazzi sarebbe un vero e proprio cambiamento sociale. Giorgio Rembado, presidente dell'Associazione presidi italiani, ha detto: "Non so se un'indagine su un campione di 200 studenti sia rappresentativa. Se anche lo fosse, bisognerebbe prendere in considerazione il fatto che un simile cambiamento avrebbe effetti su milioni di persone, dai genitori a chi lavora nella scuola e dunque non potrebbe essere una decisione presa con superficialità, ma soltanto dopo aver verificato l'esistenza di certezze definitive sulla maggiore efficacia delle capacità di apprendimento degli studenti".

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